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Ems-Chemie: nel 2001 utile in calo

La sede dell'EMS-Chemie a Domat-Ems, nel canton Grigioni

(Keystone)

«Frenata controllata» per Ems-Chemie: l'utile netto del gruppo di Christoph Blocher è calato del 30,2% rispetto al 2000, scendendo a 176 milioni di franchi.

Più contenuta è stata la flessione dell'utile operativo, diminuito del 9,3 per cento a 193 milioni. Risultati deludenti malgrado l'aumento del fatturato, salito del 7,9 per cento a 1,25 miliardi di franchi.

«L'ottima performance record del 2000 non è stata ripetuta», ammette venerdì la direzione di Ems-Chemie, gruppo chimico specializzato nella produzione di materie sintetiche. In valuta locale, la progressione delle vendite è ancora più marcata (+12,5%). Anche l'utile lordo è sceso del 6,6 per cento per attestarsi a 258 milioni di franchi.

Malgrado tutto «i risultati finali sono migliori di quanto previsto in autunno», sottolinea ancora il comunicato del gruppo. Per Ems-Chemie il calo dell'utile netto è da attribuire in primo luogo alle precarie condizioni del mercato.

L'azienda ha inoltre avviato una ristrutturazione che ha comportato oneri straordinari. Malgrado queste spese, Ems-Chemie ha aumentato i fondi propri del 12,6 per cento, portandoli a 1,32 miliardi di franchi. Alla fine del 2001, il gruppo disponeva inoltre di liquidità per 331 milioni di franchi, senza aver contratto il minimo debito.

swissinfo e agenzie


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