Fallisce il referendum contro la nuova legge sul personale federale

Anche i dipendenti della Ferrovie federali saranno sottoposti alla nuova legge sul personale federale Keystone

La nuova legge sul personale federale ha superato lo scoglio del referendum con una percentuale di consensi del 66,9 percento. Risultati meno positivi nella Svizzera latina. Ticino e Giura hanno bocciato la nuova legge.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2000 - 19:31

Anche per questo argomento, come per le iniziative AVS, la Svizzera latina si è distanziata dalla media nazionale. L'opposizione alla nuova legge è stata più forte. I sindacati, tradizionalmente più combattivi nella Svizzera romanda, sono stati più seguiti. Da notare che la maggior parte delle firme per il referendum sono state raccolte proprio nella Svizzera francese.

Il comitato in favore della nuova legge si è detto sorpreso della chiarezza con cui il testo è stato accettato. Per il Consigliere agli Stati solettese Rolf Büttiker, il popolo ha voluto dare un taglio definitivo al vecchio statuto. In particolare, è stato apprezzato lo sforzo del Parlamento e del Consiglio federale per garantire la protezione contro i licenziamenti. "La retorica dello smantellamento impiegata dalla sinistra -ha detto un rappresentante del partito radicale democratico- non ha fatto presa."

Il consigliere federale Kaspar Villiger ha promesso che la Confederazione resterà un datore di lavoro sociale anche con la nuova legge sul personale federale. L'obiettivo - ha ricordato -non è quello di comprimere gli stipendi, di licenziare, di spremere i piccoli e di ricompensare i grandi. È invece una maggiore flessibilità.

Delusi, naturalmente, i fautori de referendum. Per loro, la legge ha superato la prova del referendum grazie al largo appoggio di cui ha goduto nei media. Ora, hanno ammonito i sindacati, lo Stato dovrà mantenere le promesse fatte durante la campagna e dimostrare che non si sta andando verso lo smantellamento del servizio pubblico.

Lo statuto di funzionario, in vigore dal 1927, sarà così soppresso nel 2001. In base alla nuova legge sul personale della Confederazione, al posto di essere nominati per un periodo di quattro anni, i circa 105'000 funzionari federali diventeranno dei semplici impiegati, sottoposti al diritto pubblico.

Secondo il Parlamento, la legge in vigore da oltre 72 anni non corrisponde più alle esigenze di efficienza richieste dalla globalizzazione. La nuova legge sul personale della Confederazione intende modernizzare e, in generale, avvicinare i rapporti di lavoro del settore pubblico agli standard di quello privato.

Mariano Masserini

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo