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Gaza: ONG svizzere sbloccano 650'000 franchi

Per far fronte alla crisi nella Striscia di Gaza, diverse ONG svizzere hanno deciso di stanziare un aiuto urgente di 650'000 franchi. Una tregua umanitaria di tre ore al giorno è intanto stata concordata tra Hamas e Israele per permettere l'arrivo degli aiuti.

Il fondo – alimentato da Caritas Svizzera, Handicap International, Terre des Hommes e Croce Rossa Svizzera – punta soprattutto a sostenere il sistema sanitario nella Striscia di Gaza, messo a dura prova dai combattimenti. «Gli ospedali sono danneggiati e sovraffollati, mentre l'acqua e l'energia elettrica non sono più garantite», hanno dichiarato le organizzazioni caritative. Diverse squadre elvetiche sono già sul posto, ma gli aiuti faticano a raggiungere le vittime del conflitto a causa della mancata apertura dei corridoi umanitari.

Uno spiraglio di speranza si è comunque aperto mercoledì. Israele e Hamas hanno infatti concordato una tregua di tre ore al giorno (da mezzogiorno alle tre) per permettere l'arrivo di aiuti nella Striscia di Gaza e consentire alla popolazione di rifornirsi di beni di prima necessità e far visita ai famigliari. Le operazioni belliche sono tuttavia ricominciate allo scoccare delle 15, con drammatica puntualità.

Dopo la strage di martedì all'interno di una scuola, in cui sono morte almeno 40 persone, Israele e Hamas stanno discutendo il piano anticrisi presentato da Francia e Egitto, e sostenuto dal Consiglio di sicurezza dell'ONU, che prevede un cessate il fuoco immediato e una serie di garanzie per entrambe le parti. Venerdì, spetterà inoltre al Consiglio dei diritti dell'uomo esprimersi sul conflitto nella Striscia, nel corso di una riunione straordinaria invocata a gran voce da 29 paesi.


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