I criminali continuano a nascondersi dietro ai telefonini

I trafficanti di droga sono fra i criminali che più sovente si nascondono dietro l'anonimato dei cellulari Keystone

Malgrado l'obbligo di registrazione per i possessori di cellulari con carta prepagata, i criminali riescono ancora a comunicare indisturbati senza essere identificati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2007 - 17:00

Non esiste una statistica centrale in merito. Ma i dati della città di Zurigo preoccupano: alla fine dell'anno scorso in ben 17'000 registrazioni sono state riscontrate irregolarità.

Dal 2004 in Svizzera chi compera abbonamenti di telefonini prepagati ha l'obbligo di registrazione, su presentazione di un documento d'identità. Questa disposizione è stata introdotta per impedire ai criminali di comunicare nell'anonimato.

La normativa non ha però dato gli effetti sperati e coloro che riescono a telefonare in modo indisturbato senza essere identificati sono ancora numerosi.

"Molto spesso ci troviamo confrontati a casi in cui l'identità del possessore del telefonino non coincide con quella della persona che risulta registrata presso una compagnia telefonica", constata Susann Birrer, responsabile dell'informazione della polizia comunale zurighese, in un'intervista alla "NZZ am Sonntag".

Registrazioni irregolari

I casi di registrazioni sotto falso nome o a nome di persone che non ne sanno nulla, sono numerosi: "Chi vuole ottenere un cellulare fornendo una falsa identità lo può fare facilmente", ammette il portavoce della procura basilese, Markus Melzl.

Non va inoltre dimenticato che dopo l'acquisto non è proibito cedere a terzi il proprio numero e in fin dei conti molte persone non sanno chi utilizza il loro vecchio numero di telefono: "Capita che la scheda prepagata venga trasmessa più volte", constata il portavoce della polizia comunale di Berna. Tuttavia, precisa, almeno in teoria il primo acquirente rimane punibile.

Susann Birrer stigmatizza anche il comportamento di certi attivisti politici che acquistano a loro nome numerose schede prepagate che poi danno a terzi. "Ad esempio a persone che non possono comperarle perché sprovviste di documenti d'identità".

Non tutti criminali

Nella città di Zurigo il problema delle registrazioni irregolari sta assumendo proporzioni consistenti: alla fine del 2006 ne sono state riscontrate 17'000.

"Non si nasconde un criminale dietro ognuna di queste false registrazioni", relativizza Susann Birrer. Tuttavia, nel caso di indagini penali, "la falsa identità fornita per la registrazione dei detentori di abbonamenti di cellulari complica il lavoro degli inquirenti".

Finora solo Zurigo dispone di dati in merito alle false registrazioni. "Non esiste una statistica centrale", afferma André Simonazzi, portavoce del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. E almeno attualmente non è previsto un inasprimento della legislazione in questo ambito.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

In Svizzera sono in circolazione circa 3 milioni di carte prepagate SIM.
Secondo l'Ufficio federale di statistica, alla fine del 2005 in Svizzera si contavano poco meno di 6,9 milioni di utenti di telefonini.
Oggi il loro numero dovrebbe aggirarsi attorno ai 7 milioni.

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Carta SIM

La carta SIM (Subscriber Identity Module) è una piccola scheda microprocessore inserita all'interno del cellulare.

Permette di identificare l'utente del telefonino ed è necessaria per potere stabilire il collegamento alla rete.

La carta SIM memorizza informazioni fondamentali per l'autenticazione del cliente e anche dati privati opzionali come rubriche telefoniche personali e messaggi.

Può essere trasferita facilmente da un telefonino all'altro.

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