I TIR in transito non verranno dirottati sulle strade cantonali

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I cantoni attraversati dalla A2 tra Basilea e Chiasso vogliono limitare a 1400 i parcheggi per i camion sull'autostrada, perché temono che un numero maggiore di posti possa attirare ancora più traffico sull'importante asse nord-sud. Lo ha annunciato il presidente della confederazione, Moritz Leuenberger, al termine di un incontro con i rappresentanti dei cantoni attraversati dall'autostrada.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2001 - 21:28

Leuenberger ha ricevuto lunedì a Berna i rappresentanti di undici cantoni, per discutere sulle recenti colonne di autocarri lungo la A2. Le discussioni saranno ora continuate in un gruppo di lavoro misto, con rappresentanti della confederazione e dei cantoni. È già però chiaro che non verrà presa in considerazione la deviazione dei camion sulle strade cantonali.

Come dichiarato da Leuenberger ai giornalisti, le colonne di camion sono una conseguenza del normale e prevedibile aumento del traffico stradale. Le code sono provocate dalle difficoltà ai valichi doganali di Basilea e di Chiasso, ma non dal passaggio della galleria autostradale del San Gottardo.

Secondo Leuenberger, i cantoni lungo la A2 sono disposti a mettere a disposizione 1400 posti di parcheggio, in modo da evitare intoppi ai posti doganali. Tuttavia i cantoni hanno respinto la proposta della confederazione, di realizzare parcheggi sugli aerodromi di Buochs e di Ambrì e presso Sissach-Lausen.

Una tale disponibilità non farebbe altro che attirare ancora più camion, perché più parcheggi vengono creati e più ne vengono utilizzati. Queste argomentazioni, avanzate dai rappresentanti dei cantoni, sono condivise anche dalla confederazione, ha detto Leuenberger, il quale ha pure dichiarato che non verrà revocato il divieto di circolazione durante la notte.

Il problema delle colonne ai posti doganali non possono essere risolti con un colpo di bacchetta magica, ma soltanto con misure infrastrutturali, ha detto il ministro dei trasporti E il costo di tali lavori, che potranno essere realizzati sull'arco di due anni, saranno coperti dagli introiti della tassa sul traffico pesante.

Per le formalità doganali, i camion dovranno essere "pre-selezionati", secondo modalità che verranno messe a punto dal gruppo di lavoro misto. Una proposta ben accetta anche al consigliere di stato ticinese, Marco Borradori, e alla sua omologa basilese, Barbara Schneider.

swissinfo e agenzie

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