Il 2000 è un anno nero per Crossair, decisa ad assumere più personale per la manutenzione

L'atterraggio d'emergenza, il 13 luglio, all'aeroporto di Zurigo-Kloten Keystone

Quattro incidenti in una settimana, sei aerei fermi per problemi tecnici e una dozzina di voli annullati. I responsabili della compagnia parlano di "sfortuna", ma ammettono: mancano meccanici.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2000 - 16:59

L'ultimo incidente risale a venerdì, quando un Saab 2000 della compagnia, in volo da Basilea a Barcellona, è stato costretto ad atterrare a Ginevra a causa di un motore guasto. Il pilota per fermare il velivolo ha dovuto usare tutta la lunghezza della pista dello scalo ginevrino perché con un solo motore l'aereo non poteva utilizzare la spinta dei reattori per frenare. Malgrado le condizioni di tempo non proprio favorevoli, il Saab 2000 ha atterrato senza problemi e i passeggeri sono ripartiti su un altro volo per Barcellona qualche ora dopo.

Il giorno precedente, giovedì 13 luglio, altri due incidenti per la Crossair. Un Jumbolino proveniente da Düsseldorf è uscito di pista durante l'atterraggio a Zurigo-Kloten, con tutta probabilità a causa di una foratura di uno pneumatico. Nessuna delle 39 persone a bordo è rimasta ferita. L'episodio ha provocato fino a un'ora e mezzo di ritardo nei collegamenti aerei successivi.

Un Saab 2000, che collegava Zurigo a Genova, ha invece dovuto atterrare a Basilea perché non riusciva a fare rientrare il carrello di atterraggio. La manovra non ha creato nessun problema ai 37 passaggeri e ai quattro membri dell'equipaggio.

Sabato 8 luglio il primo incidente della serie: di nuovo un Saab 2000, questa volta in volo da Zurigo ad Hannover. Il velivolo è costretto a interrompere il viaggio e ad atterrare a Basilea per un problema meccanico ai motori. I 45 passeggeri - tra cui anche la consigliera federale Ruth Metzler - hanno proseguito il viaggio con parecchio ritardo e non poca tensione.

«Siamo perseguitati dalla sfortuna», afferma il presidente della compagnia Moritz Suter in un'intervista pubblicata domenica dal settimanale «SonntagsZeitung». Suter esclude però ogni collegamento tra gli ultimi problemi e il crash del Saab 340-B della Crossair dello scorso 10 gennaio.

Secondo il portavoce della compagnia Andreas Schwander, «la Crossair, come le altre compagnie aeree, ha un'affidabilità del 99 percento: ogni 100 voli è possibile che si verifichi un inconveniente. In media è quindi possibile che ci sia un caso al giorno».

Malgrado le parole rassicuranti dei dirigenti, i fatti parlano chiaro: ieri mattina sei degli 85 aerei della flotta Crossair erano fermi negli hangar per problemi tecnici e nel corso dell'ultima settimana sono stati cancellati una dozzina di voli. «Non è un numero straordinario - ha affermato il portavoce - Vi sono stati periodi in cui siamo stati costretti ad annullarne ancora di più».

Il problema principale della compagnia sembra essere attualmente quello della mancanza di meccanici: in quel settore vi è posto per ulteriori 70 persone. «Non è un problema nuovo - afferma Schwander in un'intervista al «SonntagsBlick» - ma è passato in secondo piano a causa delle discussioni degli ultimi tempi tra piloti e direzione».

Una difficoltà ulteriore per la Crossair è costituita dai velivoli stessi: i «Saab 2000» sono apparecchi piuttosto «esotici», afferma all'ats il portavoce. Solo un numero ristretto di meccanici è abilitato alla loro manutenzione: la Crossair è quindi costretta a formare internamente quasi tutto il personale.

swissinfo e agenzie

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