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Il lavoro svizzero è il più caro d'Europa

Il lavoro costa di più nel settore finanziario: commercio di titoli presso l'UBS

(Ex-press)

In nessun altro paese d'Europa i costi del lavoro sono alti come in Svizzera. I nuovi dati dell'Ufficio federale di statistica confermano la fama della Svizzera di essere un paese caro.

Nel 2006 un'ora di lavoro in Svizzera costava in media 53 franchi e 90. Nelle banche e nelle assicurazioni il lavoro è ancora più caro, nel settore della ristorazione più a buon mercato.

Nel settore finanziario il costo orario medio è pari a 80.80 franchi, seguono l'istruzione (66.55 franchi), la pubblica amministrazione (63.85 franchi), la produzione e distribuzione di energia (63.15 franchi) e i servizi alle imprese incluse le attività immobiliari e l'informatica (62.75 franchi).

In coda alla lista, con i costi orari medi più bassi dell'intera economia, gli alberghi e i ristoranti (33.20 franchi) e il commercio (46.45 franchi). Differenze così marcate - sottolinea l'Ufficio federale di statistica (UST) - sono certamente legate al fatto che i rami a costo elevato presentano in genere un numero maggiore di dipendenti ben qualificati e rientrano in parte tra le attività a forte valore aggiunto.

Rispetto al 2004, i costi totali sono aumentati del 4,5 per cento, contro una crescita di soli 1,2 per cento rilevata tra il 2002 e il 2004. L'incremento del 2006 è dovuto principalmente all'aumento delle retribuzioni lorde versate dalle imprese a fronte della progressione delle qualificazioni del personale impiegato e alla contestuale diminuzione delle ore effettivamente lavorate.

Nei confronti del 2004, il maggiore incremento (12,1%) è stato registrato nelle attività finanziarie, mentre nell'istruzione i costi sono rimasti relativamente stabili (0,7%). Gli aumenti nel settore alberghiero e della ristorazione (2,9%) e nel commercio (3,8%) sono risultati inferiori alla media nazionale (4,5%).

Costi aumentano

I costi del lavoro costituiscono uno dei principali criteri di valutazione dell'attrattività delle diverse piazze economiche nazionali. Con un costo medio pari a 33.80 euro per ora lavorata nel 2006, la Svizzera si inserisce nel plotone di testa davanti alla Svezia (32.15 euro), al Lussemburgo (32 euro) e alla Francia (30.30 euro).

Rispetto al 2002, la Svizzera ha registrato una lieve diminuzione (meno 0,8%), riconducibile in primo luogo all'andamento del tasso di cambio franco-euro. Espressi nella moneta nazionale, in effetti, i costi del lavoro in Svizzera sono aumentati del 5,8% in questo periodo, un po' più della media dell'UE a 27 (4,7%), ma meno rispetto a quella dell'UE a 15 (8,1%).

swissinfo e agenzie

In breve

Le stime dell'UST sul costo del lavoro forniscono indicazioni importanti per stabilire un raffronto dell'attrattiva della piazza economica svizzera rispetto ai principali concorrenti internazionali.

I costi del lavoro corrispondono al carico finanziario che l'imprenditore deve assumersi per poter impiegare i suoi dipendenti: retribuzioni, contributi sociali e spese varie (assunzione, formazione, indumenti di lavoro, ecc.). Rappresentano una componente importante dei costi di produzione di beni e servizi.

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