Il PLR guarda avanti con fiducia

Crescita economica e politica estera equilibrata: questi gli obiettivi enunciati dal presidente PLR Gerold Bührer Keystone

Assemblea dei delegati anche per il Partito liberale-radicale, a Herisau. Forte di sondaggi che danno il partito in crescita, il presidente Gerold Bührer ha chiesto ai suoi accoliti di lavorare duro e ha ricordato l'importanza dell'integrità personale per assicurarsi la fedeltà degli elettori. Sullo sfondo, l'ombra di Aliesch.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2001 - 12:48

Il presidente del PLR Gerold Bührer è soddisfatto dell'operato del suo partito e dei risultati ottenuti a metà legislatura. Bührer ha lanciato un appello per «riforme fondate sui valori borghesi liberali».

L'impegno a favore della crescita economia duratura e di una politica estera «responsabile e sicura» è stato al centro del discorso dello sciaffusano in apertura dell'assemblea che si svolge sabato a Herisau. I delegati dovranno pronunciarsi su un documento relativo alla politica famigliare, sul freno all'indebitamento per la Confederazione e all'imposizione dei guadagni in borsa.

Secondo Gerold Bührer, la crescita economica passa per la formazione, l'apertura dei mercati, finanze pubbliche sane e una riduzione mirata delle tasse. La nuova perequazione finanziaria, che il PLR sostiene «con tutte le sue forze», è pure essenziale a questo scopo. Per quanto riguarda la politica estera, il presidente radicale ha sottolineato che gli accordi bilaterali con l'Unione europea sono la «migliore via possibile» poiché permettono la «difesa legittima dei nostri interessi nazionali».

A due anni dalla prossime elezioni federali e malgrado i sondaggi favorevoli, Bührer ha esortato le sue truppe a lavorare duro e ha messo l'accento sull'importanza della responsabilità, della sensibilità e dell'integrità personale per assicurarsi la fiducia degli elettori. «I politici sono solo uomini e possono commettere errori. Ma quando tali errori emergono, non è possibile giustificarsi unicamente sul piano giuridico poiché la credibilità dei responsabili politici va ben al di là», ha detto facendo allusione al caso Aliesch.

swissinfo e agenzie

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