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Il Poli di Zurigo sopprime 13 posti di professori

Anche il prestigioso politecnico zurighese è costretto a risparmiare

I posti verranno gradualmente ridotti, nel corso dei prossimi 5 anni, a causa di ristrettezze finanziarie.

D'altro canto, Kurt Wüthrich, premio Nobel per la chimica 2002, potrà continuare anche da pensionato la sua attività al Poli.

Il professor Wüthrich, che in dicembre si vedrà consegnare il prestigioso riconoscimento, non sarà costretto a ritirarsi definitivamente in California, dove da due anni dirige un istituto di ricerca.

Sebbene la legge prevede che, a 65 anni, anche i professori vadano in pensione, la direzione del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) ha già offerto a Wüthrich di prolungare la sua attività anche dopo il pensionamento.

Per un terzo del tempo, il premio Nobel potrà così continuare la sua attività a Zurigo. Per il resto, si dedicherà alle ricerche già avviate al laboratorio di La Jolla, in California.

Meno soldi con la new economy

Ma non sono soltanto positive, le novità annunciate in occasione del "dies academicus" del Poli 2002. Sul piano finanziario, le prospettive del Poli sono tutt'altro che rosee.

Il presidente dell'alta scuola, Olaf Kübler, ha dovuto constatare che l'euforia degli anni 90 per la new economy non ha avuto alcuna ripercussione positiva sull'ETHZ. Questa ideologia, ha detto Kübler, non ha fatto che ridurre i mezzi finanziari a disposizione.

Ora, le finanze non bastano più per assolvere il mandato d'insegnamento della scuola, per cui ci si aspetta che la confederazione - a partire dal nuovo piano finanziario del 2004 - attribuisca maggiori fondi al Politecnico.

Intanto, per migliorare la situazione, l'ETHZ sarà costretto a ridurre di 13 unità l'effettivo dei professori. La misura verrà realizzata rinunciando a occupare i posti attualmente vacanti o che si libereranno in seguito al ritiro dei titolari.

Favorire il finanziamento privato

Dal canto suo, il rettore della scuola, Konrad Osterwalder, ha chiesto l'adozione di misure per favorire il finanziamento da parte di privati. Secondo Osterwalder, con una "legislazione fiscale adeguata" lo stato potrebbe migliorare notevolmente il sostegno finanziario privato alle scuole universitarie.

Ma si potranno introdurre anche altre misure per migliorare il finanziamento della formazione ad alto livello.

Il mese prossimo, per esempio, il Consiglio degli stati sarà chiamato a dibattere sulla revisione della legge sulle scuole federali. Già passata al Consiglio nazionale, la revisione prevede di accordare maggior autonomia finanziaria ai politecnici.

Fabio Mariani, swissinfo


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