In leggera ripresa le azioni di SairGroup

I titoli di SAirGroup hanno ripreso leggermente quota Keystone

Dopo la caduta libera di lunedì che gli aveva fatto perdere il 14 percento, il titolo di SAirGroup ha recuperato leggermente terreno martedì, chiudendo a 176 franchi, in rialzo dell'1,15 percento. Intanto si sono intensificate le voci sull'ammontare delle perdite del gruppo. Secondo la Neue Zürcher Zeitung, il buco finanziario - accantonamenti compresi - superebbe i 2,5 miliardi di franchi. La compagnia ha però smentito tale cifra.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2001 - 19:00

Secondo un informatore che ha voluto mantenere l'anonimato, citato dalla «NZZ», il gruppo avrebbe registrato nel 2000 una perdita consolidata superiore a un miliardo di franchi nei trasporti aerei. Aggiungendo gli accantonamenti sulle partecipazioni in Francia, Belgio, Germania e altrove, il buco finanziario salirebbe a oltre 2,5 miliardi di franchi. Ciò se il gruppo dovesse abbandonare completamente la strategia delle partecipazioni.

Intanto, Lukas Mühlemann, presidente del Credit Suisse Group e membro del consiglio di amministrazione di SAirGroup, ha dichiarato che si assume le sue responsabilità, specificando che da tempo si era impegnato nell'ambito del consiglio di amministrazione di SAirGroup per un cambiamento della strategia e per un rinnovo dei vertici.

Venerdì scorso, SAirGroup aveva annunciato le dimissioni in massa, in due fasi, di tutti i propri amministratori, tranne Mario Corti. Mühlemann si è detto disposto a rimanere in carica ancora per un anno, se gli azionisti lo vorranno.

In SAirGroup ci sono problemi chiaramente identificabili, che vanno eliminati, ha aggiunto. Il gruppo dispone di una buona sostanza e Swissair rimane una delle migliori compagnie a livello mondiale. La situazione attuale è deplorevole, ha proseguito, dicendosi però convinto che sarà trovata una soluzione. Mühlemann ha d'altro canto confermato che SAirGroup è in trattative con diverse banche per poter superare le difficoltà di liquidità.

Martedì è intervenuto anche il Sindacato svizzero dei servizi pubblici (SSP/VPOD), la principale organizzazione del personale di terra di SAirGroup, dicendo di opporsi a una vendita delle attività redditizie del gruppo. In una nota il sindacato rileva che sta riflettendo sulla possibilità di denunciare il consiglio di amministrazione.

swissinfo e agenzie

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