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Inquietudine in un paese diviso

(swissinfo.ch)

Per la stampa svizzera, una cosa è chiara: nonostante l'iniziativa sull'asilo sia stata respinta di misura, il risultato rappresenta una sconfitta per il governo.

Unanime la previsione che l'asilo sarà il tema della prossima campagna elettorale.

"La sconfitta trionfale dell'Udc": così titola Le Temps, che nel commento in prima pagina osserva: "Non nascondiamocelo: questo quasi trionfo dell'Udc costituisce un vero terremoto politico."

Se il giornale romando sottolinea il paradosso di un partito che, pur sconfitto di misura con la sua iniziativa sull'asilo, esce rafforzato dalle urne, il quotidiano svizzero-tedesco Blick rovescia i termini, titolando. "Metzler (la ministra della giustizia) ha perso."

Una votazione incerta fino all'ultimo, decisa da uno scarto minimo di 3422 voti, che oltretutto potrebbe ancora cambiare dopo la verifica definitiva dei dati. È questa la situazione con cui lunedì la stampa svizzera deve fare i conti.

Vinti e vincitori

E i commenti sono piuttosto unanimi: il ruolo di vinti e vincitori in questa votazione è rovesciato rispetto al risultato. "Il buon risultato dell'iniziativa mette le ali ai piedi a quelli che nell'Udc alimentano da anni il malcontento contro gli stranieri e cercano di sfruttarlo in termini elettorali."

La Basler Zeitung dal canto suo scrive che, se "l'obiettivo dell'iniziativa, cioè quello di danneggiare la fama di terra d'asilo della Svizzera all'estero" è stato mancato, "il risultato di pareggio fa dell'asilo il tema della battaglia elettorale del prossimo anno" e aggiunge: "L'epoca della polarizzazione è appena cominciata".

Solo la Neue Zürcher Zeitung, pur ammettendo che per l'Udc il risultato rappresenta "un successo", osserva che "la regola per cui 'ogni voto conta'" ha trovato un'ulteriore conferma e aggiunge: "La Svizzera ha evitato la confusione nella sua politica e nella sua prassi d'asilo e danni gravi e vergognosi ai suoi principi liberali e umanitari."

Le cause di un risultato

Sul piano dell'analisi delle cause di un tale successo dell'iniziativa Udc, la NZZ scrive che "l'attuale clima politico, i problemi con una minoranza di richiedenti l'asilo africani e l'incertezza economica potevano far supporre una crescita dei fautori di soluzioni radicali".

Nel quotidiano romando Le Matin si legge che "l'Udc è riuscita, con una campagna di forte intensità, a far credere che una legislazione già restrittiva, era troppo lassista".

E Le Temps traccia qualche proposta per un ripensamento della politica d'asilo: "Il 90% dei richiedenti l'asilo fuggono di fatto dalla miseria. Una legge sull'asilo non può rispondere da sola a questo problema. È tutta la nostra politica degli stranieri che va ripensata."

Un paese diviso

L'altro aspetto della votazione sull'iniziativa sull'asilo che trova particolare attenzione da parte della stampa è quello della distribuzione geografica del voto. Così il Tages-Anzeiger titola: "La Svizzera romanda affossa l'iniziativa sull'asilo."

E il quotidiano bernese Bund scrive in testa al commento di prima pagina "Inquietudine in un paese diviso", mentre nel testo spiega che il risultato "mostra una paese diviso nella politica d'asilo e sociale lungo la frontiera linguistica. Anche se il Röstigraben in altre occasioni si è dimostrato più profondo."

Ma se si osservano le mappe del voto per distretto, pubblicate da Basler Zeitung, Tages Anzeiger e Le Temps, il quadro si fa più complesso. Ai confini linguistici si sovrappongono quelli tra città e campagna, ma con molte eccezioni.

Andrea Tognina, swissinfo

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