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Kudelski: crollo in borsa

Interrotta la fortuna in borsa di André Kudelski

(Keystone Archive)

Le azioni Kudelski sono letteralmente crollate in borsa venerdì dopo il preannuncio di un utile 2002 nettamente inferiore alle attese.

Il gruppo vodese specializzato nei decodificatori per TV a pagamento non ha escluso una perdita a fine anno.

Poco dopo le 9 di venerdì, il titolo registrava alla borsa svizzera (SWX) un tonfo del 46 per cento, a 22,50 franchi. Poi, nel corso della giornata, è risalito leggermente fino a toccare i 26,75 franchi alla chiusura, con un ribasso del 35,5 per cento.

Giovedì sera, a mercati chiusi, Kudelski aveva indicato di aspettarsi un utile netto fra i 5 e i 25 milioni quest'anno, invece dei 120 milioni annunciati in precedenza. E il fatturato non dovrebbe superare i 400-450 milioni invece degli attesi 700.

Spettro cifre rosse

Il «patron» André Kudelski non ha escluso addirittura di concludere nelle cifre rosse, anche se ha subito aggiunto che questo sarebbe «il peggiore degli scenari possibili». Il primo semestre dovrebbe in ogni caso chiudersi con una perdita di 15-20 milioni di franchi.

A pesare sono, secondo Kudelski, un aumento dei costi operativi, rendite finanziarie inferiori alle aspettative e l'effetto negativo della forza del franco.

Il patron del gruppo non ha voluto fornire maggiori dettagli e ha rimandato alla pubblicazione dei risultati semestrali annunciata per il 12 settembre.

Stagnazione della TV digitale

Per spiegare la revisione al ribasso delle previsioni annuali, Kudelski adduce pure il rinvio di ordinazioni nella televisione digitale in Europa e un possibile aumento degli accantonamenti per crediti a rischio di 10-15 milioni.

Il figlio del fondatore dell'impresa con sede a Cheseaux-sur- Lausanne ha nondimeno riaffermato il suo ottimismo. Se il mercato europeo si rivela più debole del previsto, gli Stati Uniti e l'Asia continuano a svilupparsi.

C'è un neo, tuttavia: la forza del franco penalizza il gruppo. Il ribasso delle vendite nel 2002, per un totale di oltre 250 milioni di franchi, dovrebbe essere compensato nel 2003, essendo in buona parte dovuto al rinvio di ordinazioni previste per quest'anno.

Ottimismo per il futuro

L'imprenditore rimane pure ottimista sull'esito positivo del progetto di fusione tra DirectTV e Echostar, suo principale cliente.

Le priorità saranno ora riesaminate in base all'evoluzione del mercato e alla situazione finanziaria dei clienti. Le strutture saranno pure semplificate.

Un eventuale rilevamento di Canal Plus Technologies resta possibile, ma il prezzo dovrà tener conto dell'evoluzione del mercato. Nessun aumento del capitale è all'ordine del giorno e Kudelski non ha intenzione di rinunciare alla sua indipendenza.

swissinfo e agenzie


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