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Kudelski taglia 110 posti di lavoro

La crisi del mercato europeo preoccupa André Kudelski

(Keystone Archive)

L'azienda vodese, numero uno al mondo nel settore dei decodificatori per le televisioni a pagamento, sopprimerà il 10 % degli effettivi.

Dopo la crescita spettacolare degli ultimi anni, il titolo Kudelski è crollato del 70 % dall'inizio dell'anno.

Anche l'impresa Kudelski, una delle società più dinamiche nel campo delle nuove tecnologie, sta subendo da quest'anno i contraccolpi della bassa congiuntura. Il numero uno mondiale dei decodificatori per le televisioni a pagamento dovrà sopprimere il 10 per cento dei suoi effettivi.

Nel primo semestre dell'anno, il gruppo Kudelski ha subito una perdita netta di 17,9 milioni di franchi, a fronte di utili per 21,8 milioni nella prima metà del 2001. Il fatturato è aumentato del 4,5 per cento a 165,7 milioni di franchi.

Previsioni ritoccate verso il basso

Per l'insieme dell'esercizio 2002, il gruppo tecnologico prevede vendite comprese fra i 400 e i 450 milioni di franchi e un utile al lordo di fattori eccezionali fra i 5 e i 25 milioni. Ancora pochi mesi fa, Kudelski mirava a raggiungere un fatturato di 700 milioni di franchi e un utile di 120 milioni.

Ad incidere sull'andamento negativo di questi ultimi mesi sarebbe soprattutto il forte calo della domanda in Europa. La congiuntura sfavorevole ha portato all'annullamento di numerose ordinazioni.

"Mentre negli Stati uniti e Giappone la situazione rimane buona, il mercato delle televisioni digitali è in piena crisi in Europa" ha rilevato lo stesso André Kudelski ai microfoni della Radio Svizzera Romanda. A suo avviso, è difficile immaginare che la situazione possa peggiorare ulteriormente in Europa.

André Kudelski è stato accusato negli ultimi mesi di aver sottovalutato o taciuto la portata delle difficoltà in cui si ritrova attualmente la sua impresa.

Tagli e risparmi

Kudelski intende sopprimere a breve termine 110 posti di lavoro e risparmiare annualmente tra i 22 e i 27 milioni di franchi. Una trentina di posti di lavoro verranno a mancare con la cessione della ditta Precel.

Gli altri 80 impieghi saranno invece soppressi: tra questi una sessantina nel canton Vaud. I tagli avverranno in particolare nei settori in cui attualmente si registra un calo degli utili e che non promettono alcun miglioramento per il 2003, precisa l'azienda di Cheseaux.

Crescita e tonfo spettacolari in borsa

Il titolo dell'impresa vodese ha registrato una crescita staordinaria alla fine degli '90. Dalla primavera del 2000 è poi iniziato il crollo: soltanto dall'inizio di quest'anno, il titolo ha perso circa il 70 % del suo valore.

"L'esplosione della bolla speculativa delle nuove tecnologie non ha risparmiato neppure Kudelski" annota François Savary, analista finanziario indipendente. A suo giudizio, le quotazioni dell'azienda avevano raggiunto "livelli esagerati tra il 1998 e il 2000". Attualmente il valore borsistico della società corrisponde invece alla sua sostanza effettiva.

"La direzione non è forse riuscita ad anticipare questa fase di rallentamento delle attività, ma gli orientamenti dell'azienda non possono essere rimessi totalmente in discussione" sostiene Savary. Secondo l'analista, Kudelski rimane un'eccellente società, in un settore altrettanto valido.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

110 posti di lavoro (10%) verranno tagliati a breve termine.
400 milioni di franchi il fatturato previsto per il 2002 (invece dei 700 milioni pronosticati all'inizio dell'anno).
Il titolo Kudelski ha perso il 70% del suo valore dall'inizio dell'anno.

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