La Banca nazionale conferma le previsioni di crescita per l'economia svizzera

Il presidente della BNS, Jean-Pierre Rorh, è ottimista sull'andamento della congiuntura elvetica Keystone Archive

La Banca nazionale svizzera (BNS) conferma le previsioni di crescita per l'economia del paese, malgrado l'indebolimento della congiuntura mondiale. Secondo l'istituto di emissione, il prodotto interno lordo svizzero aumenterà di quasi il 2 per cento nel 2001. L'anno successivo il ritmo di espansione dovrebbe essere leggermente superiore.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2001 - 17:47

Lo afferma Jean-Pierre Roth in un'intervista pubblicata dal settimanale «HandelsZeitung». La congiuntura americana si è indebolita, ma non si può parlare di recessione, secondo Roth. Prossimamente si vedrà se i tagli dei tassi ad opera della banca centrale americana daranno i frutti sperati.

A fine settembre la BNS farà di nuovo il punto sulla situazione monetaria ed economica. Qualora fosse necessario ritoccare i tassi, la BNS non esiterà, aggiunge Roth.

Il presidente ha ricordato che il rincaro in Svizzera è all'1,5 per cento, ossia a un livello inferiore rispetto a quello rilevato nell'Unione europea. Per la BNS saranno però determinanti le tendenze inflazionistiche che eventualmente potrebbero profilarsi all'orizzonte.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo