La Quinta svizzera vuole più peso politico

Il parlamento della Quinta svizzera riunito sabato a Berna swissinfo.ch

Il Consiglio degli svizzeri dell’estero ha scelto di rafforzare le attività di lobbying per rappresentare più efficacemente i 600 mila connazionali sparsi nel mondo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2004 - 11:28

A tale scopo, la Quinta svizzera intende costituire un gruppo parlamentare incaricato di difendere i suoi interessi.

Il peso politico degli svizzeri dell’estero rimane ancora nettamente inferiore all’entità e all’importanza della comunità che vive e lavora nei 5 continenti.

Oltre 600'000 connazionali risiedono al di fuori dei confini elvetici. E il loro numero non cessa di aumentare.

Dall’introduzione del diritto di voto per corrispondenza nel 1992, anche il valore politico della Quinta svizzera ha assunto un’altra dimensione. Alla fine del 2003, circa 90'000 svizzeri dell’estero erano iscritti nei registri elettorali.

Quanto basta per poter rappresentare un vero e proprio ago della bilancia nelle votazioni federali, come è già successo un paio di volte negli ultimi anni.

Ma, ancora oggi, la Quinta svizzera non riesce a far valere sufficientemente la sua voce nell’ambito del dibattito politico nazionale e, in particolare, nel quadro dell’elaborazione delle leggi.

Gruppo parlamentare

Riunito sabato a Berna, il Consiglio degli svizzeri dell’estero ha quindi proposto la costituzione di un gruppo parlamentare, incaricato di occuparsi in modo specifico degli interessi dei connazionali nel mondo.

I membri di questo gruppo avrebbero innanzitutto come compito di sensibilizzare i loro colleghi delle due Camere federali sui problemi e le tematiche che concernono direttamente gli svizzeri espatriati.

Una ventina di parlamentari, provenienti da svariati schieramenti politici, hanno già manifestato la loro disponibilità a dare seguito a questa iniziativa.

"Bisogna far capire a tutti i parlamentari la notevole importanza economica di questa parte di Svizzera all'estero", ha affermato il consigliere nazionale Yves Guisan.

Stando al Consiglio degli svizzeri all'estero, formato da un centinaio di delegati provenienti da tutto il mondo, il peso politico della Quinta svizzera è uscito rafforzato dalle ultime elezioni federali.

Ma, anche questa volta, nessuno dei candidati domiciliati all'estero proposti dall'associazione è stato eletto.

No al Cantone “virtuale”

Negli ultimi anni è stata quindi lanciata a più riprese la proposta di chiedere alla Confederazione la costituzione di un 27esimo Cantone, quello della Quinta svizzera.

Una proposta che non ha trovato il sostegno del Consiglio degli svizzeri dell’estero, che rappresenta una sorta di parlamento dei connazionali espatriati.

L’iter politico ed amministrativo per giungere ad un Cantone “virtuale” è lunghissimo, dal momento che sarebbe necessaria anche una modifica della Costituzione.

E, d’altronde, le sue prospettive di accettazione in Svizzera sono estremamente basse: per creare una circoscrizione elettorale all’estero bisognerebbe togliere seggi parlamentari agli altri Cantoni.

Voto elettronico

Il Consiglio degli svizzeri dell’estero punta invece sul voto elettronico, che dovrebbe stimolare maggiormente i connazionali nel mondo a partecipare agli appuntamenti politici federali.

Stando a un sondaggio di swissinfo, l'80% dei connazionali all’estero dispone di un accesso a Internet.

Il parlamento della Quinta svizzera ha quindi invitato la Confederazione ad accelerare le procedure e a sostenere i cantoni nei loro sforzi per dotarsi dell’e-voting.

Per questioni di sicurezza, il voto elettronico non sembra infatti destinato a venir introdotto in Svizzera prima del 2010.

"La democrazia svizzera ne ha bisogno in fretta. E, se possibile, domani piuttosto che dopodomani", ha dichiarato Georg Stucky, presidente dell'Organizzazione degli svizzeri dell'estero.

In attesa, il Consiglio degli svizzeri all’estero intende pure impegnarsi affinché venga rapidamente raggiunta la soglia dei 100 mila iscritti nei registri elettorali all’estero.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

612'562 i cittadini svizzeri immatricolati all'estero alla fine del 2003.
Il 70,8% di loro dispone della doppia cittadinanza.
Circa 90'000 svizzeri dell'estero si sono iscritti nei registri elettorali.

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In breve

Il Consiglio degli svizzeri dell'estero rappresenta il parlamento della Quinta svizzera. Raggruppa un centinaio di delegati e si riunisce due volte all'anno.

L'obbiettivo di questo organo è di difendere gli interessi della Quinta svizzera nei confronti delle autorità federali e dell'opinione pubblica in Svizzera.

Circa due terzi degli svizzeri all'estero risiedono in Europa.

A livello mondiale, la comunità più grande si trova in Francia con 163'034 cittadini elvetici.

Seguono gli Stati Uniti con 70'994 persone, la Germania (69'619), l’Italia (44'544), il Canada (35'794) e la Gran Bretagna (26'139).

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