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La sinistra fa razzia di seggi a Neuchâtel

Da sinistra a destra: i socialisti Didier Berberat e Jean Studer, nonché il deputato dei Verdi Fernand Cuche, vittoriosi domenica

(Keystone)

Le elezioni cantonali di domenica nel cantone di Neuchâtel hanno consacrato la vittoria della sinistra, che si ritrova maggioritaria in parlamento.

L’alleanza rosso-verde spera ora di conquistare la maggioranza anche in governo. Il ballottaggio si terrà fra tre settimane.

La sinistra ha conquistato domenica la maggioranza in parlamento nel cantone di Neuchâtel.

Stando ai risultati ufficiali comunicati nella notte fra domenica e lunedì, l'alleanza rosso-verde ha ottenuto 58 mandati, contro i 57 andati alla destra. I rapporti di forza erano finora di 55 a 60.

Il buon risultato dell'Unione democratica di centro (UDC) - che prendeva parte per la prima volta alla competizione - non è riuscito a compensare le forti perdite di liberali e radicali.

Diversificazione della sinistra

La maggioranza parlamentare rosso-verde eletta nel cantone romando riflette la progressiva diversificazione delle forze di sinistra.

Nel 1945, la nuova lista del Partito del lavoro (POP), che ottenne 14 seggi, permise alla sinistra di conquistare il numero record di 45 deputati su 103 in parlamento.

Nel 1965, la sinistra ottenne il suo miglior risultato dell’epoca, con l’elezione di 42 socialisti e di 10 membri del partito del lavoro in Gran Consiglio.

Quando, nel 1989, i Verdi entrarono in lizza, riuscirono a conquistare 6 seggi. La destra mantenne comunque una maggioranza risicata di 59 seggi contro i 56 dell’alleanza rosso-verde.

Dopo il «trentennio di gloria», gli anni ’90 segnarono una leggera regressione della sinistra che, alle elezioni del 1997 scese a 53 seggi. Quattro anni dopo, nel 2001, i deputati rosso-verdi salirono a 55.

Ballottaggio per il governo

La storica maggioranza ottenuta alle elezioni del parlamento cantonale di domenica lascia presagire una vittoria anche in governo.

Nelle elezioni del Consiglio di stato si andrà al ballottaggio generale il prossimo 1. maggio perché nessuno dei 27 candidati in lizza ha raggiunto la maggioranza assoluta.

L'alleanza rosso-verde ha però piazzato quattro dei suoi candidati fra i primi cinque posti della classifica, corrispondenti al numero di seggi in palio. La speranza di conquistare una doppia maggioranza governo/parlamento è quindi legittima.

Si tratterebbe di una prima storica e di una costellazione politica rara in Svizzera: solo Ginevra, Basilea Città e, più indietro nel tempo, Sciaffusa hanno vissuto una situazione analoga.

swissinfo e agenzie

In breve

Il secondo turno di elezioni del governo neocastellano (ballottaggio) si terrà probabilmente il prossimo 1. maggio.

Jean Studer (PS) ha ottenuto il maggior numero di voti, davanti alla candidata del partito liberale Sylvie Perrinjaquet e all’esponente dei Verdi Fernand Cuche. Seguono Bernard Soguel (PS), Didier Berberat (PS) e Roland Debély (PRD). L’UDC Yvan Perrin ha ottenuto il 12. posto su 27 candidati in lizza.

La partecipazione allo scrutinio ha raggiunto il 47%.

Per la prima volta, hanno potuto votare anche 22'000 stranieri (17% dell’elettorato).

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Fatti e cifre

La sinistra neocastellana ha conquistato 58 seggi su 115 in parlamento:
PS: 41 seggi (+ 2)
Verdi: 10 seggi (+ 3)
Partito del lavoro 6 (-1)
Solidarités 1 (-1)
UDC: 17 mandati
Liberali 25 (-10)
Radicali 15 deputati (-10).
Partecipazione allo scrutinio: 42,2 %.

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