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La Svizzera scampa al diluvio

Il livello del Aare, il fiume della capitale, scende. In altri paesi la situazione è ancora tesa

(Keystone)

Fiumi in piena, pioggia e grandine, danni dalla Spagna alla Polonia: l'Europa affoga in un'estate da dimenticare.

Rispetto agli altri paesi europei, in Svizzera i danni sono contenuti e non si registrano vittime.

Quanta acqua ci ha propinato il cielo di agosto? Gaudenz Truog, specialista di MeteoSvizzera ammette: "In questi ultimi tre giorni abbiamo registrato quantità di precipitazioni da record nel Vallese a al sud delle Alpi. È già caduta la pioggia che normalmente si registra in due terzi del mese d'agosto".

Ma in Svizzera le cose sono andate meglio che altrove. La pioggia ha smesso prima che i fiumi straripassero e i danni sono limitati. Ma per il meteorologo c'è mancato poco alla catastrofe. Malgrado non sia possibile una previsione accurata che superi i cinque giorni, ci sono gli indizi per un graduale miglioramento e dunque un abbassamento del livello di guardia.

Livello di guardia

Il livello dell'acqua dei fiumi Thur e Aar ha fatto scattare l'allarme in diversi punti dei cantoni di Turgovia, Zurigo e Berna. Molti pompieri sono intervenuti nella notte tra domenica e lunedì e si è dovuto ricorrere a misure preventive in varie zone, ma non sono segnalati danni ingenti.

Nel canton Turgovia, la Thur, che ha raggiunto il livello più alto durante la notte, è straripata in alcuni punti, ma nel frattempo l'allarme è rientrato. Alla stazione di rilevamento di Bischofszell nella notte la portata ha raggiunto gli 800 metri cubi al secondo, molto al di sopra della soglia d'allarme fissata a 660 m³/s.

Nel canton Zurigo, la Thur domenica era tre metri sopra il livello normale, ma la cellula di crisi non si aspetta nessun danno. Il fiume e i ponti che l'attraversano sono stati tenuti sotto controllo tutta la notte, ha indicato la polizia cantonale.

La situazione non era migliore a Berna, dove le acque dell'Aare hanno minacciato i quartieri Matte, Schwellenmätteli e Altenberg. facendo ricordare gli allagamenti del 1999. I pompieri hanno preso varie misure e in giornata l'acqua è defluita. Anche il livello del lago di Thun ha superato la soglia critica nel pomeriggio.

Pioggia record

Tutta la Svizzera è stata abbondandemente annaffiata. Il record di 86 litri al metro quadro nelle ultime 24 ore (da domenica alle 6 a lunedì alle 6) è stato registrato a Glarona, ha indicato un portavoce di MeteoSvizzera. Tanta acqua anche a San Gallo con 84 l/m².

Sempre nel canton San Gallo, le intemperie del fine settimana hanno provocato inondazioni sull'autostrada A3 fra Flums e Sargans. La strada principale fra Glarona a Altdorf è rimasta interrotta da una frana dalle 5 alle 11 in territorio urano, fra Lintthal e il passo del Klausen. La carreggiata è stata coperta per un tratto di 50-100 metri da una massa di circa 200 metri cubi di fango, ghiaia e detriti. A causa di una colata di fango è stata chiusa anche la strada fra Urnäsch e Bächli, in Appenzello.

A Basilea è stata vietata la navigazione sul Reno, dove la portata del fiume è tre volte superiore al normale. Chiusi i porti delle due Basilee, interrotto il traffico tra Basilea e Kembs (Francia). Nei Grigioni la linea ferroviaria Coira-Arosa è stata interrotta per una frana sui binari fra Langwies e Litzirüti. Per il traffico passeggeri è stato predisposto un servizio di autobus tra Langwies e Arosa.

Agricoltura affogata

Per quanto concerne le colture, la situazione è pesante, ma non catastrofica. Risentono del brutto tempo cereali e cipolle ed è difficile prevedere come sarà la raccolta delle mele, appena iniziata.

Le cipolle, che devono asciugare dove sono state coltivate, non possono essere messe in commercio per il momento. Potranno esserlotra pochi giorni, secondo Jürg Lüthi direttore della Centrale svizzera di orticoltura. Del maltempo hanno risentito anche i cereali. Le coltivazioni al di sopra dei 600 metri sono le più toccate, ha sottolineato Jacques Bourgeois, vicedirettore dell'Unione svizzera dei contadini.

Qua e là il grano è germogliato, rendendone impossibile il consumo. È tuttavia ancora presto per dare una corretta valutazione dei danni. Per quanto riguarda la frutta, la pioggia ha anticipato la fine della raccolta delle albicocche. Vi è stato un ritardo nella maturazione delle mele, delle pere e delle prugne, la cui raccolta è appena iniziata.

swissinfo e agenzie

In breve

Le abbondanti precipitazioni non hanno creato danni importanti in Svizzera. Il livello di guardia del livello del Reno ha portato al provvisorio blocco della navigazione. A metà settimana la situazione dovrebbe tornare ai livelli stagionali.

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Fatti e cifre

Sono caduti oltre 120 litri di pioggia al metro quadrato
Limite delle nevicate al di sotto dei 2300 metri
Thur, Aare e Reno oltre il livello di guardia
Previsioni: il tempo volge al bello, torna l'estate

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