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Montagne must di Svizzera Turismo per l' Italia

Una spettacolare veduta del ghiacciaio dell'Aletsch, inserito lo scorso anno dall'Unesco quale prima regione delle Alpi patrimonio mondiale dell'umanità.

(Christof Sonderegger/ST/swiss-image.ch)

Aumentare del cinque per cento il flusso turistico italiano nella Confederazione è l'obiettivo della rappresentanza di Svizzera Turismo in Italia.

Il 2001 si è chiuso negativamente per il settore turistico elvetico. I pernottamenti sono diminuiti globalmente del tre per cento a livello nazionale, nonostante alcuni ottimi risultati cantonali, come quello del Ticino che ha evidenziato una crescita del 10 per cento.

Uno dei mercati privilegiati dal settore turistico svizzero è quello italiano che, a livello complessivo di pernottamenti, occupa il quinto posto con 1 milione e mezzo di presenze su un totale di 69 milioni di turisti che visitano la Svizzera. "In Engadina ed in Ticino -precisa a swissinfo il responsabile media di Svizzera Turismo Milano Marco Acker-Marinelli- i turisti italiani sono addirittura al primo posto, senza contare ovviamente, poiché non sono considerati nelle statistiche, tutti quei turisti che vanno a sciare o a fare una passeggiata di un solo giorno in Ticino o nei Grigioni".

Presenza al BIT

Bilancio e prospettive del turismo italiano nella Confederazione sono stati fatti dai responsabili di Svizzera Turismo Milano nei giorni scorsi alla Borsa internazionale del turismo (BIT), che si è tenuta nella metropoli lombarda dal 20 al 24 febbraio. Svizzera Turismo ha preso parte alla manifestazione fieristica con uno stand di 168 metri quadri, costato all'incirca 30 mila euro (pari a 45 mila franchi) per l'affitto dello spazio.

I partner di Svizzera Turismo presenti al BIT sono stati il Ticino, il Vallese, la Regione del Lemano e quella della Jungfrau, oltre alla presentazione di destinazioni attrattive quali l'alta Engadina e Diesentis-Sedrun, l'offerta di trasporti su rotaia Swiss Travel System delle Ferrovie federali, il Cisalpino e le Ferrovie retiche.

Il rilancio nel 2002

Gli attentati terroristici dello scorso 11 settembre a New York hanno inciso negativamente sul settore del turismo in tutto il mondo. In Svizzera si sono poi aggiunti altri fattori negativi, come il grounding di Swissair, l'incidente alla galleria autostradale del San Gottardo e l'assenza di neve. "Per quanto riguarda il mercato italiano -continua Marco Acker-Marinelli- il 2001 è stato negativo, con un rallentamento globale dell'1.5 per cento, che in dicembre è ulteriormente diminuito al 4 %, questo a fronte di un forte incremento che avevamo preventivato. A determinare soprattutto questo calo ci sono fattori d'ordine psicologico: abbiamo costatato che l'italiano, assieme allo spagnolo, è il turista che si è maggiormente fatto prendere dall'emotività dopo gli attentati terroristici alle torri gemelle. Sul mercato italiano ha inoltre giocato un ruolo molto negativo anche l'incidente aereo della SAS a Linate".

Il rilancio dell'immagine turistica elvetica in Italia passerà quest'anno attraverso la scoperta o la riscoperta della montagna. "Per il 2002 ci aspettiamo note decisamente confortanti -aggiunge il responsabile media di Svizzera Turismo Milano- con un incremento preventivato di circa il 5 per cento. Per raggiungere quest'obiettivo abbiamo elaborato una strategia di marketing che si basa sull'immagine di una Svizzera diversa dagli aspetti stereotipati del cioccolato, delle mucche, degli orologi e del formaggio. Il nostro compito è di far passare il messaggio di una Svizzera che ha parecchio da offrire a livello culturale, gastronomico, paesaggistico, a livello anche di divertimenti: una Svizzera inaspettata, insomma. E' inoltre chiaro che quest'anno punteremo molto sulle montagne, in concomitanza con l'anno internazionale della montagna".

Svizzera, terra di montagne

In fatto di montagne la Svizzera ha veramente molto da offrire. Innanzitutto perché il 60 per cento del suo territorio è costituito proprio da montagne. Inoltre vanta un'attrattiva unica, un ghiacciaio di 24 chilometri di lunghezza, l'Aletsch-Jungrafau-Bitschorn, che dall'Oberland bernese si allunga fino alla valle del Rodano e che, lo scorso anno, è stata la prima regione delle alpi ad essere inserita nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. L'anno internazionale della montagna sarà ufficialmente presentato al pubblico italiano il 26 marzo a Milano ed il giorno successivo a Roma.

La Svizzera non è però solo montagne, ma anche terra di grandi contrasti geografici (dai 193 metri sopra il livello del mare del lago Verbano ai 4634 metri del pizzo Dufour), linguistici, culturali, religiosi. E proprio su quest'immagine multiforme che Svizzera Turismo di Milano punta quest'anno per far scoprire agli italiani una Confederazione così vicina e con la quale ci sono oltre 740 chilometri di frontiera in comune, ma ancora troppo poco conosciuta.

Sergio Regazzoni, Milano

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