Il presidente della Confederazione ringrazia gli svizzeri all'estero

Nell'allocuzione rivolta ai cittadini elvetici all'estero in occasione della Festa nazionale svizzera del 1° agosto, il presidente della Confederazione Ueli Maurer sottolinea i valori che accomunano gli svizzeri e che costituiscono il "biglietto da visita" del Paese.

swissinfo.ch

È nella tradizione che nell'ambito delle celebrazioni della festa della patria il o la presidente di turno della Confederazione pronunci anche un discorso per la Quinta Svizzera, registrato prima del giorno stesso.

Oggi oltre 760mila svizzeri risiedono all'estero, ciò che corrisponde all'11% della popolazione elvetica. Gli espatriati mantengono i diritti fondamentali di ogni cittadino svizzero, in particolare quello di voto.

Ueli Maurer ha colto l'occasione per sottolineare l'importanza degli svizzeri all'estero quali rappresentanti della Svizzera e dei suoi valori, in particolare "puntualità, affidabilità, modestia e diligenza". Li ringrazia quindi "per rappresentare così bene la Svizzera" nel mondo.

Il discorso di Ueli Maurer è stato pubblicato già dieci giorni prima della festività. Ciò ha suscitato reazioni ironiche su social network e media. Ma a quanto pare non si è trattato di un errore. È infatti tradizione che il presidente della Confederazione pronunci in anticipo l'allocuzione rivolta alla "Quinta Svizzera".

End of insertion


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo