Officine: anche il governo ticinese in piazza

Diverse migliaia di persone hanno manifestato mercoledì pomeriggio a Bellinzona contro la ristrutturazione di FFS Cargo. Tra i dimostranti anche i 5 consiglieri di Stato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2008 - 18:00

Il movimento di sostegno agli scioperanti delle Officine non dà segni di cedimento: per la seconda volta in pochi giorni diverse migliaia di persone sono scese in piazza mercoledì a Bellinzona per chiedere il ritiro del piano di ristrutturazione di FFS Cargo.

Tra i circa 10'000 manifestanti – secondo le cifre comunicate dall'Agenzia telegrafica svizzera – vi era questa volta anche il Consiglio di Stato ticinese in corpore. Una prima nella storia del cantone.

Durante la mattinata, una delegazione composta da un centinaio di scioperanti si era recata a Zurigo per assistere alla conferenza stampa annuale delle Ferrovie federali svizzere. Il direttore delle FFS Andreas Meyer ha chiesto loro di rinunciare a qualunque garanzia, un passo necessario – ha detto – prima di intavolare dei negoziati.

Il governo federale, dal canto suo, ha accettato di incontrare il Consiglio di Stato ticinese per discutere della situazione. La data della riunione non è ancora stata fissata.

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