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Ombre sulla redditività di Expo.02

Meno successo rispetto alle previsioni degli amministratori di Expo.02 per i biglietti d'entrata da uno e tre giorni

(Keystone)

Bilanci parziali negativi per le finanze di Expo.02. A pesare negativamente sui conti sono le entrate inferiori alle previsioni.

Expo.02 incassa attualmente il 20 percento in meno dalla vendita di biglietti di quanto previsto. Un dato che equivale a 14 mila biglietti d'entrata invenduti ogni giorno per l'intero mese di giugno. Ed a pesare siulla redditività v'è in più il fatto che il 30% dei biglietti venduti sono a prezzo ridotto per la sera. Pertanto le entrate medie sono inferiori del 25% rispetto alle aspettative.

Invenduti superiori agli acquistati

Al momento sono 11.000 i biglietti venduti ogni giorno. È una media insufficiente e, in più, le vendite sono mal ripartite. I biglietti per le entrate serali al prezzo di dieci franchi infatti si vendono meglio del previsto, mentre le richieste per i biglietti da uno e tre giorni hanno meno successo rispetto alle previsioni. «Per quanto riguarda la vendita, possiamo permetterci fino al 20% di entrate a tariffa ridotta per un valore di 60 milioni di franchi», ha dichiarato Walter Häusermann, direttore delle finanze dell'esposizione nazionale.

Potrebbero però nascere disagi anche in altri settori. I posteggi, ad esempio, frutteranno 20 milioni di franchi in meno rispetto a quanto previsto. Per quanto riguarda gli utili derivanti dalle concessioni - per ristoranti e punti vendita ad esempio - ci si può attendere un utile inferiore di qualche milione di franchi. Anche il tasso di occupazione dei catamarani Iris e dei villaggi Tipi rimane al di sotto delle aspettative.

Riserve milionarie

Nel messaggio trasmesso in gennaio dal Consiglio federale al Parlamento, la direzione di Expo.02 ha annunciato spese complessive per 1,543 miliardi di franchi. Dalla vendita dei biglietti sono previste entrate per 296 milioni, da altre fonti 139 milioni di franchi.

Grazie alla trasformazione della garanzia di deficit in prestito per un totale di 359 milioni di franchi e ad un credito supplementare del Parlamento di 120 milioni, votato in marzo, l'esposizione nazionale dispone attualmente di 193 milioni di riserve.

Fluttuazione di 40 milioni

Stando al direttore delle finanze Walter Häusermann, 60 milioni sono a disposizione per eventuali deficit nelle vendite di biglietti. Per finanziamenti mancati da parte di sponsor serviranno sicuramente 55 milioni, mentre il rimanente è a disposizione per altri rischi, come ad esempio le mancate entrate dei posteggi e dei catamarani Iris.

I rischi finanziari riguardano, a questo punto, soprattutto le entrate. Per quanto le spese, invece, si sono potuti minimizzare, in particolare, i costi di costruzione ed esercizio. Potrebbero quindi avanzare mezzi coi quali coprire altre eventuali entrate mancanti.

Se le riserve non dovessero alla fin fine bastare, Confederazione, Cantoni o le città che ospitano le arteplages dovrebbero nuovamente metter mano ai portafogli, ha affermato Häusermann. Il bilancio finale della manifestazione potrebbe variare di 40 milioni in meno o in più del previsto.

Confidando nella meteo

Il direttore del marketing Rainer Müller sottolinea dal canto suo gli aspetti positivi: «Non abbiamo un buco estivo». I vacanzieri hanno sostituito gli scolari come visitatori fissi dell'esposizione nazionale. Rispetto alla media giornaliera di giugno (51.000), nelle prime due settimane di luglio le entrate per le arteplage sono leggermente aumentate (53.000). «La tendenza è positiva», ha aggiunto Müller.

Finora il numero complessivo di visitatori è aggiornato a 3 milioni e 300 mila. Le entrate alle arteplages non rispecchiano però il numero dei visitatori, visto che circa il 20% di essi visitano più di un sito sull'arco di una giornata.

Fattore decisivo per l'andamento futuro sarà la meteo, ha sottolineato Toni Burgener, capo dell'informazione di Expo.02. Se al mattino il tempo è buono le visite all'esposizione nazionale svizzera superano quota 60.000, mentre con cattive condizioni meteorologiche si fermano a 40.000. «Promuoveremo maggiormente Expo.02 quale alternativa alla classica visita al museo, tipica nei giorni di brutto tempo», ha preannunciato Burgener.

swissinfo e agenzie

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