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Paladino della giustizia digitale

Il premio “Cavaliere della comunicazione” è alla sua terza edizione. Vuole essere un riconoscimento per i progetti e le iniziative in grado di colmare il divario digitale esistente.

L'anno scorso il primo premio è stato vinto dal ticinese Fredy Conrad.

Nel 2001 il premio principale era stato vinto da un’insegnante di Sierre che con i suoi allievi disabili era riuscita ad avvicinare persone della Terza età all’informatica.

L’anno scorso è stata la volta di Fredy Conrad e del suo team di Bellinzona per il progetto «Ipazia Libri», dal nome della grande filosofa e maestra vissuta ad Alessandria d’Egitto.

Il progetto sfrutta nuovi e vecchi media per iniziative di reintegrazione sociale e professionale.

Preziose sinergie

Nato da una collaborazione con varie associazioni socio-culturali il progetto permette alle persone bisognose di reinserimento di indirizzarsi a Fredy Conrad e ai suoi colleghi che le introducono nel mondo dell’informatica ma anche della lettura.

“Mi ha fatto molto piacere”, dice Conrad a swissinfo, “sentirmi dire alla premiazione che il mio progetto è stato scelto perché ha un aspetto molto forte di moltiplicabilità”.

Il progetto può effettivamente essere esportato ovunque ci sia un’intenzione di collaborazione fra istituzioni di tipo culturale, sociale e informatico, come già sta facendo Conrad.

Un’attività di volontariato che spesso risente della mancanza di fondi. “Purtroppo”, dice Conrad, “una volta distribuito il premio l’Ufficio federale delle comunicazioni non fa più molto. So di progetti nella Svizzera tedesca sostenuti con grossi contributi pubblici”.

In autunno comunque il team ticinese inaugurerà la prima biblioteca interculturale della Svizzera italiana: una struttura che dovrebbe assimilare anche quelle persone che hanno tratto profitto dal progetto “Ipazia Libri”.

swissinfo, Elena Altenburger

In breve

Oltre al premio “Cavaliere della comunicazione”, dotato di 20'000 franchi, ogni anno vengono assegnati altri due premi: il premio per i giovani, pure di 20'000 franchi e un premio speciale di 10'000 franchi dedicato ai progetti che mirano a ridurre l’analfabetismo di ritorno e a combattere le difficoltà nel leggere e scrivere.

Il concorso è sostenuto dagli ambienti sociali, culturali e giovanili e anche dal portale swissinfo.

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