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I Verdi per l’abbandono del nucleare

A fianco di una politica ecologica coerente, i Verdi svizzeri devono integrare nel loro messaggio politico un pensiero economicamente sostenibile, socialmente impegnato e globalmente solidale. Questi sono i postulati formulati sabato dal presidente del partito, Ueli Leuenberger davanti ai delegati riuniti a Friburgo.

«Tutti dovrebbero poter vivere in un ambiente sano, nella dignità e nella pace», ha dichiarato il parlamentare ginevrino. Questa richiesta dei Verdi resta sempre attuale, ha proseguito, affermando di volersi impegnare per salvaguardare ciò che è necessario alla vita, per una giustizia sociale, economica e politica.

Secondo Leuenberger, rieletto alla presidenza dall’unanimità dai 130 delegati, i Verdi non dovrebbero spostarsi né a sinistra né a destra, ma andare in profondità. Le posizioni dei Verdi devono essere analizzate con attenzione, le ipostesi valutate e le rivendicazioni concretizzate, solo così «i progetti del partito potranno trovare delle maggioranze in parlamento», ha sottolineato il presidente.

I delegati di partito hanno trovato a Friburgo piena intesa anche sul nucleare. Infatti, in un programma d’azione hanno rivendicato l’abbandono dell’energia nucleare. L’obiettivo dei Verdi è di avere una Svizzera approvvigionata totalmente da fonti rinnovabili.

Dalle ultime elezioni svolte nel 2007, la forza del partito in Consiglio nazionale (parlamento) è del 9,8%. Nel 2011, i Verdi si augurano di superare il 10%.

swissinfo.ch e agenzie


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