Il PPD per un'economia di mercato sociale

Riuniti sabato a Soletta, i delegati del Partito popolare democratico hanno adottato una risoluzione intitolata "Per un'economia di mercato liberale e sociale". L'assemblea ha pure raccomandato un "sì" al controprogetto sulla medicina complementare in votazione il prossimo 17 maggio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2009 - 16:08

Mantenimento e creazione di posti di lavoro, innovazione tecnologica e sgravi fiscali per le famiglie. Sono queste alcune delle priorità contenute nel testo accettato praticamente all'unanimità dai circa 250 delegati presenti a Soletta.

Secondo il PPD, i programmi d'investimento pubblici per rafforzare la piazza economica elvetica devono limitarsi ai settori più toccati dalla crisi e dare la priorità ai progetti che generano impieghi, soprattutto per gli attivi più giovani e più anziani.

Nel discorso d'apertura, il presidente del partito Christophe Darbelley ha dichiarato che l'attuale crisi è un'opportunità per "concepire una nuova politica economica più morale, più responsabile e più sostenibile".

Secondo Darbelley, in futuro al posto di "un neoliberalismo distruttore", occorre "un patto per un economia di mercato sociale e sostenibile".

Il vallesano ha pure spronato il partito a "continuare a battersi per crescere e riconquistare il secondo seggio governativo" per nel 2003.

I delegati del PPD si sono pure pronunciati su uno dei due oggetti in votazione il 17 maggio prossimo. Per 208 voti contro 25 hanno raccomandato di accettare l'articolo costituzionale sulla medicina complementare. Con questa modifica costituzionale, alcune terapie alternative verrebbero rimborsate almeno in parte dall'assicurazione malattia di base.

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