OGM: verso una proroga della moratoria

Il governo vuole vietare l'uso di organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura fino al 2013.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2008 - 14:20

La moratoria «per un'agricoltura senza OGM» – approvata a larga maggioranza dagli svizzeri nel novembre del 2005 – giungerà a scadenza nel 2010, ma il Consiglio federale ritiene necessario prolungarla di tre anni al fine di valutare meglio i rischi. Per il governo non ci sono ancora conoscenze sufficienti sulla sicurezza biologica degli OGM e sulla coesistenza di agricoltura tradizionale, biologica e biotecnologica.

Attualmente è in corso un Programma nazionale di ricerca, il PNR 59, dedicato all'utilità e ai rischi della disseminazione di piante geneticamente modificate. Il governo ritiene che questo programma debba essere portato a termine «senza pressioni politiche»; e questo è possibile solo con un prolungamento della moratoria. I primi risultati del PNR 59 sono attesi per il 2012.

Per il Consiglio federale, la moratoria non ha avuto conseguenze negative. La ricerca – a determinate condizioni – è possibile, e a Zurigo sono in corso esperimenti con piante geneticamente modificate coltivate all'aperto. Inoltre, la moratoria ha permesso alla Svizzera di profilarsi come paese in cui i prodotti agricoli sono esenti da OGM.^

Il Dipartimento federale dell'ambiente è stato incaricato di preparare un messaggio in vista della proroga della moratoria. I principali gruppi d'interesse (organizzazioni ambientaliste, contadini, ecc.) approvano la scelta del governo.

Le proposte governative suscitano reazioni contrastanti: contadini ed ecologisti si rallegrano, mentre gli ambienti economici e scientifici insorgono.

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