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Ostaggi nelle Filippine: la Svizzera si attiva

Contatti ad alto livello tra Svizzera e Filippine per risolvere il caso Andreas Notter, il collaboratore del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) rapito in gennaio. La ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey ha telefonato al suo omologo a Manila, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha parlato con la presidente Gloria Arroyo.

Calmy-Rey si è inoltre intrattenuta mercoledì in presenza dei diplomatici della cellula di crisi e dei rappresentanti del CICR con i parenti dell'ostaggio, ha indicato all'ATS il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Andreas Stauffer, confermando un'informazione del quotidiano svizzero tedesco Aargauer Zeitung.

La responsabile del DFAE ha assicurato ai suoi interlocutori che il Dipartimento fa tutto il possibile per risolvere la vicenda, aggiungendo di aver contattato telefonicamente il suo omologo filippino Alberto Romulo.

Anche il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha preso contatti telefonici con il suo omologo, la presidente filippina Gloria Arroyo, ha confermato Delphine Jaccard, portavoce del Dipartimento federale delle finanze. Il contenuto dei colloqui ai più alti livelli non è stato tuttavia precisato.

Il CICR, secondo quando si legge sul sito internet dell'organizzazione, ha dal canto suo invitato le autorità filippine a evitare altre azioni militare sull'isola di Jolo per non mettere in pericolo la vita dei suoi collaboratoti rapiti dai ribelli di Abu Sayyaf.

Andreas Notter e due suoi colleghi del CICR, la filippina Mary Jean Lacaba e l'italiano Eugenio Vagni, sono stati sequestrati il 15 gennaio .

swissinfo e agenzie


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