Più soldi all'aiuto allo sviluppo

Con 102 voti contro 83, il Consiglio nazionale ha approvato martedì un credito complementare ai 5,3 miliardi di aiuti già previsti il periodo 2009-2012.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2008 - 13:13

L'obiettivo è quello di destinare – in futuro – lo 0,5% del reddito nazionale lordo (Rnl) all'aiuto allo sviluppo: su questo aspetto, la Camera del popolo si è allineata alla soluzione di compromesso del Consiglio degli Stati.

La variante scelta si colloca infatti tra il progetto iniziale del governo, che proponeva di aumentare l'importo dallo 0,37% allo 0,4% del Rnl, e una petizione promossa da 70 organizzazioni – firmata da oltre 200'000 persone – che chiedeva di raggiungere lo 0,7%.

La ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha dal canto suo annunciato che l'anno prossimo l'esecutivo adotterà il messaggio e presenterà soluzioni concrete per aumentare l'aiuto entro il 2015, fissando l'ammontare dei nuovi importi.

Per quanto riguarda invece l'aiuto multilaterale, il Consiglio nazionale ha mantenuto una divergenza con la Camera dei cantoni. Con 120 voti contro 66, il Nazionale è rimasto fermo sulla sua volontà di limitare la parte di quest'aiuto al 40% del credito destinato alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione.

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