Start2, per Berna un passo nella giusta direzione

Il presidente americano Barack Obama e il suo omologo russo Dimitri Medvedev hanno firmato giovedì il nuovo trattato sul disarmo nucleare Start2. La ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey ha definito la firma «un primo passo sulla via verso un mondo senza armi nucleari».

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2010 - 17:19

Il trattato Start2 per la riduzione degli arsenali nucleari di Stati uniti e Russia sostituisce lo Start1, scaduto il dicembre scorso, e stabilisce un tetto di 1550 testate nucleari operative e un massimo di 800 vettori per ciascuna delle due superpotenze. Prima di entrare in vigore, lo Start2 (Strategic Arms Reduction Treaty) dovrà ancora essere ratificato dal Senato americano e dalla Duma russa.

Berna segue con interesse gli sviluppi dei colloqui e si augura che «la firma di questo nuovo trattato abbia ripercussioni positive sulla prossima Conferenza d'esame del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che si terrà dal 3 al 29 maggio 2010 a New York», ha indicato in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nella nota di giovedì, il DFAE afferma inoltre che l'eliminazione di tutte le armi di distruzione di massa è una delle priorità della Svizzera. La Confederazione, con altri cinque Stati, si è fatta così paladina della risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite che si prefigge di ridurre la rapidità operativa delle armi nucleari.

swissinfo.ch e agenzie

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