Svizzera-ONU, una collaborazione positiva

Il Consiglio federale stila un bilancio positivo della partecipazione della Svizzera ai lavori delle Nazioni Unite, un'organizzazione che il governo giudica indispensabile per la difesa degli interessi elvetici.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 maggio 2008 - 15:07

Il rapporto trasmesso mercoledì dal Consiglio federale al Parlamento riafferma la necessità di portare avanti la collaborazione con le Nazioni Unite (alle quali la Svizzera aderisce dal 2002) e con le organizzazioni internazionali con sede nella Confederazione.

«L'ONU - si legge in un comunicato delle autorità federali - rappresenta uno strumento essenziale per la difesa dei nostri interessi e per il raggiungimento dei nostri obiettivi di politica estera».

Con un impegno finanziario pari all'1,22% del budget delle Nazioni Unite (126 milioni di franchi nel 2007), la Svizzera è al 14esimo posto sulla lista dei contribuenti e costituisce pertanto un «partner significativo», sottolinea il governo.

Per il periodo 2010-2013, la Svizzera ha presentato la sua candidatura per un secondo mandato in seno al Consiglio ONU dei diritti dell'uomo, basato a Ginevra. In occasione della 63esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Confederazione chiederà un miglioramento dei metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza, il sostegno alla strategia mondiale contro il terrorismo e la messa in atto del mandato del Consiglio dei diritti umani.

Tra le priorità elvetiche figurano inoltre il rafforzamento della gestione e del controllo interno dell'ONU e i contributi diplomatici alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti.

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