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USA-Russia: Hillary Clinton a Ginevra

Hillary Clinton, capa della diplomazia americana, incontrerà il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov venerdì prossimo a Ginevra. Sul tappeto le relazioni tra i due paesi.

I due politici cercheranno di rischiarare l'oscuro capitolo delle relazioni bilaterali, che nell'era della presidenza Bush si sono alquanto degradate. Gli esperti e gli analisti sono tuttavia concordi nell'affermare che il percorso verso la normalità richiederà tempo.

Del resto i nodi da sciogliere tra le due amministrazioni sono notevoli: la questione dei missili, l'indipendenza del Kosovo, l'invasione della Georgia, le relazioni con l'Iran e il suo programma nucleare, l'Afghanistan.

La scelta di Ginevra come territorio neutro per questa prima importante presa di contatto, appare dunque strategica per rilanciare il dialogo tra Russia e Stati Uniti. Il portavoce del Segretariato di Stato americano, Robert Woods, ha dichiarato che l'incontro di Ginevra "rappresenta una speranza per sviluppare relazioni positive".

Se è vero che su molte questioni Russia e USA sono distanti, hanno anche ragioni comuni per tentare di dipanare il bandolo della matassa delle loro complesse relazioni. In Russia i sentimenti antiamericani continuano a prevalere, girare la pagina non sarà dunque semplice.

A Ginevra Clinton e Lavrov cercheranno soprattutto di trovare un compromesso sul fronte dello scudo spaziale e dei missili. L'ex ambasciatore americano a Mosca, Thomas Pickering, ritiene che Hillary Clinton ha una grande opportunità di cambiare i toni. L' aria del disgelo "obamiano" potrebbe cominciare a soffiare anche su Mosca.


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