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Relazioni Svizzera-USA nel mirino

Calmy-Rey in visita a Washington per intensificare i rapporti tra la Svizzera e gli Stati Uniti

(Keystone Archive)

La consigliera federale svizzera Micheline Calmy-Rey, in viaggio negli Stati Uniti, incontra lunedì la sua omologa americana Condoleezza Rice.

Le due ministre discuteranno in particolare della cooperazione fra i due Paesi e del nuovo emblema della Croce Rossa. La responsabile della diplomazia elvetica si recherà anche alla sede dell’ONU di New York.

L’incontro a Washington fra Micheline Calmy-Rey e la segretaria di Stato americana Condoleezza Rice sarà al centro della visita della ministra degli esteri elvetica negli Stati Uniti. Le loro discussioni permetteranno di «delineare i punti essenziali di una futura collaborazione fra i due Stati», si legge in un comunicato pubblicato venerdì dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Relazioni economiche

Oltre alla Rice, a Washington la responsabile della diplomazia elvetica incontrerà anche alcuni rappresentanti del Congresso americano con cui, secondo il comunicato, «intraprenderà una discussione approfondita sull’orientamento generale e su determinati aspetti delle relazioni bilaterali Svizzera-USA».

Lo scorso mese di maggio, il Consiglio federale ha dichiarato di volere «intensificare» le relazioni economiche con gli Stati Uniti. In particolare, le autorità svizzere intendono proporre all'amministrazione americana di aprire negoziati bilaterali per giungere, in tempi rapidi, ad un accordo di libero scambio. A tal proposito, il capo del Dipartimento federale dell’economia, Joseph Deiss, si recherà in luglio negli Stati Uniti per discutere con le autorità competenti.

Cristallo rosso

I colloqui di lunedì fra le due ministre verteranno inoltre sulla questione di un emblema supplementare per la Federazione internazionale della croce rossa (CICR), per permettere ad Israele di aderire all’organizzazione.

Lo Stato ebraico ha sempre rifiutato di accettare i due simboli attuali del CICR: la croce rossa e la mezzaluna rossa. Una soluzione al problema sarebbe quella di introdurre un terzo simbolo, a forma di rombo. Il «cristallo rosso» diverrebbe così il nuovo emblema unificato sotto il quale proteggersi ed operare durante gli interventi nelle zone segnate dai conflitti.

La sua creazione implica un terzo protocollo supplementare alle Convenzioni di Ginevra, che andrà poi ratificato da tutti i 191 Stati firmatari. La Svizzera, quale Paese depositario dei trattati in questione, ha comunicato la propria disponibilità ad organizzare una conferenza a Ginevra per la fine di ottobre.

Riforme dell’ONU

Martedì, Micheline Calmy-Rey si recherà a New York, per discutere con il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, delle riforme dell’ONU.

Lo scorso mese d’aprile, Annan aveva proposto di istituire un nuovo Consiglio dei diritti dell’uomo sul modello del Consiglio di sicurezza. La nuova organizzazione dovrebbe rimpiazzare l’attuale Commissione dei diritti dell’uomo dell’ONU, spesso criticata a causa della sua incapacità di fare pressione sugli Stati membri che non rispettano i diritti fondamentali.

La proposta di Annan è sostenuta sia da Berna che da Washington, che propongono Ginevra quale sede del nuovo Consiglio.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

La Svizzera rappresenta gli interessi americani in Iran e a Cuba
Nel 2003, la Confederazione era al sesto rango fra gli investitori diretti negli USA
Oltre 600 ditte elvetiche danno lavoro a più di 500'000 persone negli Stati Uniti
Oltre 650 ditte americane sono presenti in Svizzera e molte di loro l’hanno scelta quale principale sede europea

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