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Riciclaggio: nessuna pecora nera all'estero

Il direttore della Commissione federale delle banche, Daniel Zuberbühler

(Keystone)

Secondo il direttore della Commissione federale delle banche, anche gli istituti svizzeri all'estero rispettano gli esigenti standard elvetici.

La Commissione federale delle banche (CFB) sta conducendo un'indagine presso 70 filiali estere di 37 banche svizzere, ha ricordato sabato Daniel Zuberbühler ai microfoni della radio svizzera tedesca DRS. Quelle attive nelle piazze finanziare offshore quali Gibilterra, le Bahamas o Monaco sono spesso sospettate di non applicare gli standard in vigore in Svizzera.

Daniel Zuberbühler ha tuttavia dichiarato che finora non è emersa alcuna grave disfunzione.

In un primo tempo la CFB ha dovuto far accettare le proprie società di revisione onde poter procedere ai necessari controlli, con l'obiettivo ultimo di vedere gli istituti bancari elvetici conformarsi anche all'estero alle leggi anti-riciclaggio.

Vi sono stati problemi giuridici per la CFB nell'accedere alle filiali, ha indicato Zuberbühler, «ma i primi risultati non hanno fatto emergere pratiche dubbie».

La Commissione punta alla revisione della legge sulle borse e ad un rafforzamento della cooperazuione amministrativa con le autorità estere di sorveglianza, ma ciò non rappresenta alcun pericolo per il segreto bancario, ha ancora detto Zuberbühler.

swissinfo e agenzie


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