Rimonta pronosticata per i liberali

Gerold Bührer è da pochi mesi presidente del PLR, un partito che i sondaggi danno in rimonta Keystone

I settimanali domenicali SonntagsBlick e dimanche.ch propongono, nell'edizione del 29 luglio, un sondaggio di metà legislatura sull'umore del popolo svizzero verso i partiti di governo. Secondo i risultati dell'indagine, il Partito liberale radicale (PLR) sembra guadagnare terreno. Per gli altri tre partiti della "formula magica" si prevedono risultati in calo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 luglio 2001 - 12:30

Il sondaggio ha coinvolto 1200 persone ed è stato realizzato dall'istituto demoscopico Isopublic per conto dei due settimanali Ringier. Del totale, solo 581 risposte sono state considerate, dunque solo quelle dei cittadini veramente intenzionati ad andare a votare.

Per la prima volta dopo anni, l'UDC di Christoph Blocher segna un calo nelle preferenze, mentre i radicali, dopo una lunga fase di lenta regressione, sembrano aver ritrovato la forma. Il 24,2 per cento delle persone interpellate ha infatti indicato il PLR in risposta alla domanda «se le elezioni del consiglio nazionale si tenessero oggi, a quale partito dareste il voto?».

Il successo è ricondotto all'impegno della nuova dirigenza del partito storico per eccellenza della democrazia elvetica, nel dominare i grandi temi della politica nazionale. In particolare sarebbero state le prese di posizione e le proposte formulate negli scorsi mesi ad aver portato a questa inversione di tendenza. L'attenzione della stampa avrebbe inoltre sostenuto gli impegni del partito presieduto da Gerold Bührer.

Per il Partito socialista invece rimane la tendenza al ribasso nei favori del pubblico. Anche la nuova direzione, con alla testa Cristiane Brunner, non è riuscita a ridare slancio alle posizioni del maggiore partito di sinistra. Quello che negli anni Ottanta era il primo partito nazionale scenderebbe ora sotto il 20 per cento. In particolare Isopublic afferma che il PS non riesce a convincere i votanti del centro, dove rimane il potenziale maggiore per progredire.

Fra le reazioni riportate, il SonntagsBlick cita il presidente PLR Bührer che si dice evidentemente soddisfatto del riconquistato ruolo guida nel blocco borghese. Per lui le posizioni troppo estreme, sostenute recentemente dall'UDC, non pagano più e confermano la linea pragmatica del suo partito.

Anche per il segretario del PS Reto Gamma, riportato dalle due pubblicazioni, la situazione è chiara: "Ora è evidente chi domina a destra del centro". Difficile invece la situazione del PPD che si vede sempre più messo alle strette. La formazione non supererebbe il 15 per cento dei voti.

In marzo, in un sondaggio simile, il PLR aveva ottenuto il 22 per cento delle preferenze, precisano i domenicali: è l'unico partito ad aver registrato una progressione. L'UDC è passata dal 25 per cento al 23,5 per cento, il Partito socialista è sceso da 19,5 per cento a 18,5 per cento, mentre il Partito popolare democratico (PPD) è passato da 16 per cento a 15 per cento.

Daniele Papacella

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