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Ripresa economica: bisognerà aspettare il 2006

L'industria dell'esportazione soffre l'attuale situazione congiunturale

(Keystone)

Gli istituti elvetici di ricerca congiunturale hanno rivisto al ribasso le loro previsioni per il 2005. La congiuntura dovrebbe migliorare l'anno venturo.

Il mercato del lavoro stenta a riprendersi. In marzo il numero dei disoccupati è sceso dal 4,1% al 3,9%, ma solo per motivi stagionali.

Le esportazioni vivono un momento di debolezza e così i principali istituti svizzeri di ricerca congiunturale (il KOF del Politecnico federale di Zurigo e il BAK Basel Economics) rivedono al ribasso le loro previsioni di crescita del prodotto interno lordo (Pil).

Le previsioni del KOF parlano di un aumento dell'1,6% del Pil (previsione precedente 1,8). Leggermente meno ottimista il BAK che passa da un iniziale 1,6% all'1,4%.

Anche l'economia mondiale dovrebbe indebolirsi nel corso del 2005. Dopo una crescita straordinaria nel 2004, con un +5,2%, gli esperti del BAK prevedono che il Pil mondiale aumenterà del 4,5%. I paesi trainanti restano gli Stati uniti e la Cina.

Marcia in più per il 2006

Se il 2005 sarà ancora nel segno stagnazione, il 2006 dovrebbe rivelarsi più positivo per l'economia elvetica. Per l'anno venturo, il KOF pronostica un Pil in salita del 2,1% (+1,5% secondo le previsioni precedenti). Dal canto suo, il BAK prevede una crescita dell'1,6%.

Per il BAK, gli impulsi alla crescita saranno dati in particolare da componenti del mercato interno, da investimenti nei beni strumentali e dai consumi privati. I consumi dovrebbero continuare sul cammino della crescita stabile, anche se inferiore alla media (+1,1% nel 2005).

L'evoluzione della congiuntura, scrive il KOF, sarà trainata in buona parte dalle esportazioni. La loro debolezza attuale non dovrebbe durare a lungo. Per il 2005 gli esperti zurighesi prevedono un export in aumento del 2,5% (BAK: 2,9%), per il 2006 del 5%.

Mercato del lavoro

La lenta ripresa del mercato del lavoro frena la crescita dei redditi e dei consumi privati. Per il KOF, il reddito dei nuclei famigliari aumenterà dell'1,4% in termini reali quest'anno e del 2,4% nel 2006.

Entrambi gli istituti di ricerca congiunturale si aspettano per il 2005 un tasso medio di disoccupazione del 3,7%. Se le previsioni sulla progressione del Pil nel 2006 si riveleranno esatte, l'anno prossimo il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere intorno al 3,1%.

Intanto, in marzo, il tasso di disoccupazione in Svizzera è sceso di 0,2 punti rispetto al mese precedente, fissandosi al 3,9%. Il numero di senza lavoro registrati è di 155'681 (-4770), cifra che non prende in considerazione le persone che hanno esaurito il diritto ad un'indennità di disoccupazione (2'914 in gennaio)

Stando al Segretariato di Stato per l'economia (seco), la variazione è da attribuirsi unicamente a fattori stagionali. In dati destagionalizzati, il tasso rimane invariato al 3,8%.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Previsioni di crescita del Pil svizzero per il 2005: tra l'1,4% e l'1,6%
Previsioni per il 2006: tra l'1,6% e il 2,1%
Tasso medio di disoccupazione previsto per il 2005: 3,7%
Tasso di disoccupazione in marzo: 3,9%

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In breve

Nel mese di marzo, il tasso di disoccupazione in Svizzera è sceso al 3,9% (-0,2%). La diminuzione è dovuta a fattori stagionali. Per il Segretariato di Stato dell'economia, il tasso annuo medio si attesta al 3,8%.

In marzo, il cantone con il maggior numero di senza lavoro è Ginevra (7,5%). Seguono nell'ordine Vaud, Ticino, Giura, Neuchâtel, Zurigo, Basilea Città e Vallese. Tutti gli altri hanno tassi inferiori alla media.

Con un tasso del 5,1%, la fascia d'età compresa tra i 15 e i 24 anni rimane tra le più colpite dalla disoccupazione. Superiore alla media è anche il tasso di disoccupazione degli stranieri (7,3%).

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