Ristretta la cerchia degli Svizzeri dell'estero al beneficio dell'AVS facoltativa

Lo ha deciso il Consiglio nazionale, licenziando la revisione della legge sull'AVS. Questa misura deve permettere di contribuire a rimediare al deficit di cui soffre l'assicurazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2000 - 17:24

Il parlamento ha dato prova di maggiore generosità con la «Quinta Svizzera», rispetto al governo. Quest'ultimo avrebbe voluto che all'AVS facoltativa potessero aderire soltanto gli Svizzeri dell'estero residenti in uno Stato con il quale la Confederazione non ha concluso convenzioni di sicurezza sociale.

Le Camere si sono dette preoccupate per le persone che vivono in Stati come la Turchia o il Cile. Anche se con quest'ultimi la Svizzera ha concluso una convenzione, la loro sicurezza sociale - secondo il parlamento - è insufficiente.

Seguendo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha dunque deciso di escludere dall'AVS facoltativa soltanto gli Svizzeri - come pure i cittadini dei Quindici - che vivono nell'Unione europea.

Tutti gli altri cittadini svizzeri e i cittadini dell'UE che hanno versato i contributi in Svizzera all'AVS obbligatoria per almeno 5 anni potranno affiliarsi all'AVS facoltativa.

Questa condizione permetterà di evitare che tutti i cittadini dell'UE possano affiliarsi all'assicurazione facoltativa, ciò che ne avrebbe aggravato il deficit. Gli accordi bilaterali prevedono che gli Europei non debbano essere discriminati rispetto agli Svizzeri.

Parallelamente, le Camere hanno deciso di raddoppiare il contributo minimo all'AVS facoltativa. Lo stesso salirà quindi a 648 franchi all'anno.

swissinfo e agenzie

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