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Scende ancora la borsa svizzera

Lo SMI ha chiuso martedì a -2,48 percento, a quota 5.225,3

(Keystone Archive)

Intanto, sui mercati europei, si è assistito a una leggere ripresa, contrastata dal discorso di Alan Greenspan.

Le piazze borsistiche europee, in forte calo nella giornata di martedì, hanno recuperato leggermente terreno nel pomeriggio in attesa dell'apertura di Wall Street e del discorso di Alan Greenspan, grazie ai dati sulla produzione industriale Usa e quelli societari (Gm in testa).

Ma dopo il discorso del presidente della Fed, che non ha convinto i mercati, e a seguito dell'andamento negativo di Wall Street, hanno perso di nuovo quota, per risalire poi in fine seduta.

Tonfo della borsa svizzera

È stata tuttavia solo la borsa svizzera a registrare un nuovo tonfo. La perdita dell'indice SMI, ancora a -3,70 per cento a circa un'ora dalla chiusura, si è comunque ridotta in chiusura a -2,48 per cento. L'indice SMI si è attestato a quota 5.225,3.

Nella seduta di martedì, hanno contribuito a premere sul listino anche valori tradizionali come Nestlé (-4,2 per cento), Novartis (-3,3 per cento) e Roche (-3,3 per cento). Il titolo Kudelski ha subito un vero e proprio saliscendi: ha registrato perdite fino al 10,8 per cento, ma ha terminato la seduta con un guadagno dell'1,5 per cento. Dopo un inizio negativo i valori finanziari sono riusciti a contenere le perdite. L'UBS ha terminato la giornata con un calo dello 0,6 per cento, il CS Group con +0,1 per cento.

Margine per un'ulteriore flessione

Sull'umore degli investitori ha pesato ancora una volta la sfiducia nei confronti dei conti delle grandi imprese americane, coniugata all'ulteriore indebolimento del dollaro.

«Non stiamo purgando solo la bolla tecnologica, poiché siamo già arretrati di quattro anni. Purghiamo anche dieci anni di aumenti degli indici borsistici, perciò a mio parere sussistono ancora margini per una flessione», ha indicato Régis Turrini, banchiere d'affari presso la Arjil e associati, citato dall'agenzia afp.

Andamento variato per le altre piazze europee

La borsa di Parigi ha chiuso in lieve ribasso con l'indice CAC 40 dei suoi principali titoli che è sceso di 5,93 punti, pari allo 0,18 per cento, a 3.317,81. A Londra l'indice FTSE è riuscito a tornare al di sopra della soglia dei 4.000 punti (4.021,9), mettendo a segno un incremento dello 0,69 per cento.

Finale in positivo anche a Francoforte con il DAX in aumento dello 0,68 per cento. A Milano, Piazza Affari ha chiuso in rialzo con il Mibtel in progresso dello 0,34 per cento a 18.602 punti e il Mib30 dello 0,49 per cento a 25.233 punti.

swissinfo e agenzie


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