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Sicurezza nei tunnel sotto la lente

Anche in Svizzera molti tunnel non offrono le condizioni di sicurezza necessarie

(swissinfo.ch)

Uno studio comparativo sui trafori stradali europei, realizzato dalla tedesca ADAC, denuncia molte insufficienze.

Molti tunnel stradali europei denotano ancora carenze in fatto di sicurezza: dei 30 sottoposti a test dal club automobilistico tedesco ADAC, 8 sono stati bocciati, tra cui il San Salvatore, in Ticino. La sicurezza della galleria del San Gottardo, a lavori ancora in corso dopo il grave incidente del 24 ottobre 2001, è stata giudicata «sufficiente», con la prospettiva di diventare «buona» a lavori ultimati. Il San Bernardino non è invece stato valutato.

Uno studio europeo

I risultati, riguardanti gallerie di 11 paesi, sono stati resi noti martedì. Il tunnel del Monte Bianco, riaperto alle auto nel marzo scorso, dopo un risanamento radicale in seguito alla catastrofe del marzo 1999, risulta primo classificato, con la nota «molto buono», insieme al belga «Cointe» presso Liegi, costruito due anni fa, e all'olandese «Wijker», tra Amsterdam e Alkmaar. Tutti e tre si avvicinano alla perfezione, commenta l'ADAC, al suo quarto test del genere dal 1999.

Il voto «buono» è stato attribuito a sei gallerie, tra cui quella del Bözberg, vicino a Brugg, sulla A3 Basilea-Zurigo. Altri 13 tunnel sono stati giudicati sufficienti, mentre otto hanno ricevuto la nota «dubbio» o «carente».

Criteri e giudizi

Contrariamente al Monte Bianco, il San Gottardo riceve soltanto il voto «sufficiente», sebbene entrambi siano a una sola canna con traffico nei due sensi e sebbene il Bianco presenti un tasso di camion del 40 per cento contro il 20 per cento del S.Gottardo. Il potenziale di rischio del primo è giudicato «medio», mentre quello del secondo «molto alto».

Il Bianco, lungo 11,6 km, ha infatti un transito giornaliero di 4'500 veicoli, contro i 18'700 del S. Gottardo, lungo 16,9 km. La velocità massima è di 70 km/h nel primo e di 80 nel secondo. Inoltre, nella prima galleria sono proibiti tutti i trasporti di merce pericolosa, mentre nella seconda ci sono semplicemente limitazioni. «Molto buona», al San Gottardo, è giudicata l'organizzazione in caso d'emergenza.

Il S. Gottardo aveva già ottenuto il voto complessivo «buono» nel 1999 dall'ADAC, che aveva invece giudicato «pericolosa» la galleria del San Bernardino, priva di un cunicolo d'emergenza.

Trafori minori

Fra le gallerie con voto insufficiente figura anche quella del San Salvatore, sulla A2 a sud di Lugano, sebbene il potenziale di rischio sia giudicato soltanto «medio». Il tunnel di 1,7 km, sotto cui transitano 56'400 veicoli al giorno, senza corsia d'emergenza, senza piazzole di sosta in caso di panne e vie senza di fuga segnalate, ottiene il voto «bedenklich», ossia «che suscita dubbi».

Criticate sono pure l'assenza di un sistema di sorveglianza video (previsto per il 2003), carenze della ventilazione in caso di incendio, l'assenza di una preparazione specifica dei pompieri ad interventi in galleria, il fatto che non ci siano limitazioni di transito per merci pericolose. La galleria sottocenerina era già uscita male da un'indagine europea presentata nell'aprile 2000 a Bruxelles: fra 25 trafori di 8 paesi aveva ottenuto il terzultimo posto.

I test sono stati effettuati in Svizzera (3 tunnel), Austria (3), Belgio (2), Repubblica ceca (1), Germania (3), Spagna (4), Francia (3), Gran Bretagna (6), Norvegia (2), Olanda (2) e Slovenia (1). Il club automobilistico tedesco rileva che il rischio di incidente è minore in galleria rispetto alle strade a cielo aperto. Le condizioni meteo sono infatti irrilevanti, quelle di luce stabili e la velocità è quasi sempre limitata.

swissinfo e agenzie


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