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In 60mila a festa dei cavalli politicizzata

Il Marché-Concours di Saignelégier, appuntamento annuale che attira nel Giura appassionati di cavalli da ogni angolo della Confederazione, è servito quest'anno da tribuna politica agli allevatori. Costoro hanno consegnato alla ministra Micheline Calmy-Rey una lettera aperta per salvare il centro nazionale equino di Avenches, nel canton Vaud.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2010 - 18:08

Secondo gli organizzatori e gli allevatori che animano la kermesse giurassiana, il taglio delle sovvenzioni proposto dal governo nell'ambito del piano di risparmi per il periodo 2011-2013 – 5,5 milioni di franchi su un bilancio federale di 50 miliardi – rischia di mettere in pericolo l'esistenza stessa del cavallo delle Franches-Montagnes, unica razza equina elvetica. Il progetto di risparmio nei cantoni del Giura e di Vaud ha provocato una levata di scudi anche fra le autorità, che hanno promesso battaglia.

I promotori dell'appello per il salvataggio del centro equino hanno approfittato della presenza di un folto pubblico – alla manifestazione sono state registrate oltre 60mila presenze – e di quella della consigliera federale Micheline Calmy-Rey per richiamare l'attenzione nazionale sul problema. Consegnandole la lettera aperta, hanno sollecitato il suo contributo a riesaminare la decisione di sopprimere i sussidi della Confederazione.

A nome del governo federale, la Calmy-Rey ha detto di capire "questa emozione" ed ha invitato gli allevatori a proporre soluzioni, promettendo che saranno "ascoltate e studiate". "Nessuna misura di risparmio è popolare, soprattutto quanto si tocca il patrimonio culturale", ha aggiunto la ministra.

La parola finale spetterà alle Camere federali, alle quali è già stata consegnata in maggio una petizione firmata da circa 60mila persone.

swissinfo.ch e agenzie

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