Solo due richieste di licenza per Casinò a tre giorni dalla scadenza

La Confederazione si attende dai casinò un fatturato annuo di almeno 800 milioni di franchi, 200-330 dei quali servirebbero per rimpolpare le casse dell'Avs e dei cantoni Keystone

Delle 70 domande per licenze destinate alla gestione di Kursaal e Casinò che la Commissione federale delle case da gioco si attendeva, ne sono pervenute solo due. Il termine ultimo per concorrere scade a fine mese.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2000 - 17:01

Il governo avrà tempo un anno per decidere su chi sarà degno di gestire un Kursaal o un Casinò. In gioco ci sono da 4 a 8 concessioni di tipo A (grandi giochi) e da 15 a 20 di tipo B (Kursaal) che verranno ripartite tra le nove regioni del paese, definite da Berna.

La metà dei 70 progetti che Berna si aspettava di ricevere dovrebbero riguardare concessioni di tipo A mentre l'altra metà - tipo B - sarebbe destinta a concessioni per i piccoli giochi o Kursaal. Le candidature giunte dopo il 30 settembre, termine fissato per l'inoltro di una richiesta, verranno studiate solo dopo le altre. Il 9 ottobre prossimo verrà rivelata l'identità dei concorrenti.

Il Ticino dovrebbe ottenere un Casinò e due Kursaal. In lizza ci sono praticamente tutti i maggiori centri del cantone: Lugano, Bellinzona, Mendrisio, Lugano (e Paradiso), Locarno, Chiasso a cui si aggiungono i progetti di Castagnola, Muralto, Agno. Il fatturato annuale che Berna si attende da queste attività dovrebbe aggirarsi sugli 800 milioni di franchi all'anno di cui 200-330 andrebbero a rimpolpare le casse dell'Avs e dei cantoni.

Intanto mercoledì la consigliera federale Ruth Metzler ha risposto ad un'interpellanza del consigliere nazionale radicale democratico ticinese Fulvio Pelli sulle presunte disparità di trattamento nell'affare del Casinò «Admiral» di Mendrisio, che ha chiuso i battenti lo scorso aprile, in concomitanza con l'entrata in vigore della nuova legge sulle case da gioco. Il Consiglio federale vi aveva già risposto alla fine di febbraio ed ora ha praticamente ribadito le proprie posizioni.

Draconiane le condizioni imposte dalla Confederazione per poter gestire una casa da gioco. La legge chiede ai futuri gestori di assicurare una conduzione trasparente e sicura degli affari. Essi dovranno impedire che la criminalità usi le strutture della casa da gioco per riciclare i profitti. Inoltre il gestore dovrà impegnarsi per arginare gli effetti socialmente perniciosi, derivanti dal gioco. Tra i criteri importanti che verranno presi in considerazione saranno l'impatto sul turismo ed i vantaggi fiscali.

swissinfo e agenzie

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