Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Stabilità alla Camera alta

Gli scranni ambiti della Camera alta

(Keystone)

Poche sorprese nell'elezione del Consiglio degli Stati: l'unico sconvolgimento è stato causato dal risultato «storico» di Berna, dove la socialista Simonetta Sommaruga ha strappato ai borghesi il seggio lasciato libero dalla radicale Christine Beerli.

In sei cantoni cantoni sarà necessario un secondo turno, se i candidati meno ben piazzati non si ritireranno.

Nel fine settimana si è votato solo in 22 cantoni, per il rinnovo di 40 seggi: gli altri sei erano già stati infatti assegnati in precedenza. I candidati erano in tutto 110, fra cui 26 donne.

A GINEVRA, dopo una lunga "suspence", la «senatrice» uscente Christiane Brunner (PS) è stata per finire riconfermata, insieme all'altra senatrice uscente, la liberale radicale Françoise Saudan. La candidatura della Brunner - che se non fosse stata eletta si sarebbe ritirata dalla vita politica - è stata messa in pericolo dalle due candidature autonome presentate dall'estrema sinistra.

Risultato storico a Berna

A BERNA la 43enne Simonetta Sommaruga, attuale consigliera nazionale socialista, è stata eletta al primo turno con il risultato migliore ed è riuscita a scardinare il tandem borghese che rappresentava il cantone da decenni. Il «senatore» uscente dell'UDC Hans Lauri ha difeso con successo il suo seggio. Esclusa Brigitte Bolli, presentata dal PLR per subentrare all'uscente Christine Beerli, ora candidata al Consiglio federale al posto di Kaspar Villiger.

Ottimo risultato del partito socialista anche a BASILEA CITTÀ, dove la consigliera nazionale Anita Fetz è riuscita ad accedere al primo turno al Consiglio degli Stati, raccogliendo il testimone del compagno di partito Gian Reto Plattner. La Fetz ha ampiamente distanziato gli altri quattro candidati borghesi, che speravano di portare l'elezione al ballottaggio. Il PS basilese detiene il seggio alla Camera dei cantoni senza interruzioni dal 1967.

Buon risultato del PS anche nel GIURA: con l'ottima rielezione dell'uscente Pierre-Alain Gentil, il partito ha superato per la prima volta nella storia il PPD, che dal canto suo porta a Berna l'attuale presidente dell'esecutivo cantonale Madeleine Amgwerd.

Delusione in casa PS a ZURIGO: il «ticket» borghese Trix Eberlein (PLR, nuova) - Hans Hofmann (UDC, uscente) ha battuto l'ex sindaco socialista Josef Estermann, che è stato tuttavia il più votato nel capoluogo.

Battaglia nel canton Vaud e in Ticino

Tutto ancora in sospeso nel canton VAUD, dove il 9 novembre si terrà un ballottaggio generale: in testa figura la «senatrice» uscente Christiane Langenberger (PLR, presidente del partito svizzero), seguita da Claude Ruey (PLS), mentre rischia fortemente l'altro consigliere agli Stati, il socialista Michel Béguelin.

Stesso scenario in TICINO, dove nessuno dei quattro candidati l'ha spuntata al primo turno: in testa si sono piazzati i senatori uscenti Dick Marty (PLR, 39 397 voti) e Filippo Lombardi (PPD, 35 381 voti), seguiti dal socialista Marco Maurizio (25 399 voti). Ultimo il presidente della Lega Giuliano Bignasca (17 446 voti).

Designato un solo senatore

Dovranno ricorrere a un secondo turno per l'elezione di uno dei due «senatori» quattro cantoni, tre dei quali romandi. A NEUCHÂTEL il socialista Jean Studer è stato rieletto, mentre la radicale Michèle Berger-Wildhaber non ce l'ha fatta a causa della forte concorrenza del candidato UDC Yvan Perrin. All'elezione hanno potuto partecipare - una prima svizzera - anche i 22mila stranieri residenti nel cantone da almeno 5 anni.

Ballottaggio parziale anche in VALLESE, dove l'uscente Simon Epiney (PDC) è stato rieletto, mentre il suo compagno di partito Rolf Escher non ha raggiunto la maggioranza assoluta, pur risultando di gran lunga più avanti degli altri sei candidati. Stesso scenario a FRIBURGO, dove Urs Schwaller (PPD) è riuscito ad assicurarsi la poltrona lasciata libera dal compagno di partito Anton Cottier, mentre l'altro «senatore» uscente Jean-Claude Cornu (PLR) dovrà ripresentarsi al secondo turno il prossimo 9 novembre, contro il candidato socialista Alain Berset.

Ballottaggio parziale anche a SVITTO, dove Bruno Frick (PPD) è stato rieletto al primo turno, mentre rimane aperta la corsa al seggio lasciato libero dal liberale-radicale Toni Dettling: nessuno degli altri due candidati - Johann Späni (PLR) e Alex Kuprecht (UDC) - ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta.

Composizione invariata in molti cantoni

Numerosi i «senatori» rieletti quasi tacitamente, soprattutto nella Svizzera tedesca: è il caso di Hans-Rudolf Merz (PLR) a APPENZELLO ESTERNO, Marianne Slongo (PPD) a NIDVALDO, di Fritz Schiesser (PLR) e This Jenny (UDC) a GLARONA e di Hansruedi Stadler e Hansheiri Inderkum (PPD) nel canton URI. Stesso copione a BASILEA CAMPAGNA con Hans Fünfschilling (PLR), a SCIAFFUSA con Peter Briner (PLR) e Hannes Germann (UDC) e nel canton ARGOVIA con Maximilian Reimann (UDC) e Thomas Pfisterer (PLR).

Nessuna difficoltà neppure per il presidente del PPD svizzero Philipp Stähelin e per Hermann Bürgi (UDC) a TURGOVIA, per Franz Wicki (PPD) e Helen Leumann (PLR) a LUCERNA, per Ernst Leuenberger (PS) e Rolf Büttiker (PLR) a SOLETTA e per Erika Forster (PLR) e Eugen David (PPD) a SAN GALLO.

Sei seggi già assegnati

In quattro cantoni i «senatori» erano già stati eletti in precendenza. Si tratta di Christoffel Brändli (UDC) e Theo Maissen (PPD) per i GRIGIONI, di Carlo Schmid (PPD) per APPENZELLO INTERNO, di Hans Hess (PLR) per OBVALDO e di Peter Bieri (PPD) e Rolf Schweiger (PLR) per ZUGO.

La ripartizione dei partiti alla Camera dei cantoni dopo le elezioni nazionali del 1999 era la seguente: PLR 18, PPD 15, UDC 7 e PS 6.

swissinfo e agenzie

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

×