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Stato e industria privata insieme contro la povertà

Acqua potabile per il Sud. L'industria privata si assumerà maggiore responsabilità nei confronti della società e dell'ambiente?

(Keystone Archive)

Confederazione e il gruppo industriale Georg Fischer si uniscono per una nuova forma di collaborazione in favore dell'approvvigionamento di acqua potabile nei paesi poveri.

In una conferenza stampa congiunta, mercoledì a Berna, i responsabili della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e del gruppo industriale sciaffusano hanno presentato questo nuovo tipo di partenariato fra stato e industria privata per combattere la povertà.

In occasione dei 200 anni di attività, - ha spiegato il presidente della direzione generale, Martin Huber - il consiglio di amministrazione della Georg Fischer ha rinunciato a versare un dividendo speciale per il giubileo e ha destinato 3,5 milioni di franchi, pari ad un franco per azione, al programma di aiuto allo sviluppo «Comunity Benefit». La somma sarà ripartita su tre anni per finanziare programmi sociali.

Assumere maggire responsabilità

Quest'anno un milione di franchi andrà al progetto «Clean Water» che dovrebbe consentire l'accesso all'acqua potabile ad un maggior numero di persone in diversi paesi. La Georg Fischer collaborerà con le organizzazioni umanitarie attive in Mozambico, Cambogia, Camerun ma anche in Svizzera e in altri paesi. «Come gruppo industriale operante in tutto il mondo, vogliamo assumere la nostra responsabilità nei confronti della società e dell'ambiente», ha aggiunto Huber dicendosi certo che la ricerca di nuove vie per finanziare e realizzare progetti di sviluppo dia maggiori risultati quando stato e industria privata agiscono assieme.

Anche la DSC è convinta che questo tipo di collaborazione sia molto promettente e che gli investimenti sociali, che a lungo termine possono trasformarsi in solide relazioni d'affari, siano interessanti per le aziende private che operano a livello mondiale. Inoltre questo atteggiamento può avere ripercussioni positive sull'immagine dell'impresa, ha precisato il direttore della DSC Walter Fust.

La DSC ha riunito in un opuscolo tutti i progetti di questo tipo e li ha proposti alle industrie. «Spero che nel mondo dell'economia l'esempio della Georg Fischer venga imitato e sono certo che ben presto sarò in grado di comunicare insieme a quest'azienda le esperienze positive e i risultati conseguiti», ha concluso Fust.

swissinfo e agenzie

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