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Strada e ferrovia del Gottardo in tilt per il maltempo

Acqua, fango, danni: questo è lo scenario a Magadino dopo la frana che ha interrotto anche la linea ferroviaria internazionale Bellinzona-Luino

(Keystone)

Piogge torrenziali nella Svizzera centrale e nel Ticino, con allagamenti, frane, strade e ferrovia bloccate. La A2 chiusa nei due sensi.

Dopo le intense piogge di venerdì nel Canton Uri ed in Ticino, il traffico lungo l'autostrada del San Gottardo permane ancora interrotto sabato mattina. Ripreso, ma su un solo binario, il traffico ferroviario, bloccato venerdì sera alle 21 e 30 per una frana di detriti rocciosi che ha divelto una quindicina di metri di binari fra Eggwald e Wassen, nel canton Uri.

Acqua a catinelle

Nel canton Uri, dove un bambino è rimasto leggermente ferito nell'allagamento di una scuola, le autorità hanno fatto scattare la fase rossa e per sicurezza hanno evacuato l'area di sosta dei camion ad Amsteg, dopo che venerdì pomeriggio alcune frane erano cadute fra Amsteg e Wassen. L'autostrada A2, invasa da una coltre di fango di 5 centimetri di altezza su una lunghezza di diversi chilometri, rimane ancora temporaneamente chiusa al traffico nei due sensi.

Un vero e proprio diluvio ha colpito duramente anche il Canton Ticino. Ad avere la peggio è stato il Sopraceneri. A Magadino tra giovedì e venerdì, in 24 ore, sono caduti 378 litri d'acqua per metro quadro. Più di quanto non piova in media durante tutto il mese di maggio. E' un record per i rovesci primaverili al sud delle Alpi. Ma non un primato assoluto, perché nel 1983 le precipitazioni furono ancora più violente.

Neve a pecorelle

Sul Passo del San Gottardo è intanto tornata la neve e slitta perciò a dopo l'8 maggio la prevista riapertura sabato. La coltre di neve, che ha superato in certe zone il metro, ha ricoperto anche il passo del Sempione.

Le nevicate cadute ad Airolo hanno imposto la chiusura al traffico sull'autostrada A2 anche in Ticino. La circolazione è stata deviata verso l'asse del San Bernardino, dove però sono pure segnalati problemi dovuti alla neve. Venerdì sera tra Mesocco e San Bernardino si sono registrati fino a 10 chilometri di coda in direzione nord per la strada innevata a partire da Pian San Giacomo.·

Stato di calamità naturale

Protezione civile, pompieri, polizia ed autorità sono all'opera in queste ore per fronteggiare la violenta ondata di maltempo. Le cellule di crisi sono in attività per ripristinare mobilità, servizi ed infrastrutture.

Notevoli i disagi per il traffico automobilistico sia di transito che indigeno. Nel Canton Uri oltre all'autostrada è rimasta interrotta anche la strada cantonale tra Amsteg e Wassen. Forti rallentamenti anche nel Canton Ticino, in particolare sull'autostrada tra gli svincoli sud e nord di Bellinzona, in direzione nord.

Frane e strade interrotte ovunque

A differenza che nel Canton Uri, dove un bambino è rimasto contuso, nel Canton Ticino non si segnalano feriti. Nella regione del Gambarogno una decina di persone hanno comunque dovuto essere precauzionalmente evacuate dalle loro case. Il livello del Lago Verbano resta nella norma, mentre preoccupano le portate dei fiumi Maggia e Ticino, entrambi in piena.

Numerose anche le frane e le strade interrotte. A Magadino terriccio e detriti hanno reso inagibile il tratto ferroviario internazionale Bellinzona-Luino, interrotto pure nella parte italiana da un altro smottamento a Maccagno. Non transitabile nemmeno la strada internazionale tra Svizzera ed Italia Gandria-Porlezza, per una frana caduta nei pressi della dogana italiana. Sbarrato al transito anche il valico italo-svizzero di Ponte Faloppia, completamente allagato.·

Secondo le previsioni dei meteorologi l situazione dovrebbe comunque migliorare, a breve, un po' ovunque.·

swissinfo e agenzie


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