Svizzeri favorevoli a soldati armati all'estero

Il 78 per cento degli svizzeri sarebbe d'accordo di armare i soldati svizzeri in missione di pace all'estero Keystone

Una netta maggioranza della popolazione svizzera sarebbe favorevole all'impegno di soldati svizzeri armati in missioni di pace all'estero e all'adesione all'ONU. È quanto rivela un sondaggio pubblicato dal quotidiano svizzero-tedesco "Blick".

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 dicembre 2000 - 13:18

I risultati del sondaggio pubblicato sabato sono invece meno netti per quel che riguarda la votazione sull'iniziativa "Sì all'Europa", su cui la popolazione svizzera sarà chiamata ad esprimersi il 4 marzo prossimo.

Secondo l'inchiesta realizzata dall'istituto Isopublic su un campione di un migliaio di persone, il 78 per cento degli interpellati sono favorevoli all'impiego di soldati armati in missioni di pace all'estero. Non vi sarebbero, rispetto a questo tema, differenze sensibili tra la Svizzera romanda e la Svizzera tedesca e tra la città e la campagna.

Dal canto suo, l'ipotesi di un'adesione della Svizzera all'ONU è accolta favorevolmente dal 63 per cento degli interrogati (73 per cento nella Svizzera romanda e 61 per cento nella Svizzera tedesca).

Per quel che riguarda l'iniziativa "Sì all'Europa", su cui si voterà il prossimo 4 marzo, 49 persone su cento di sono espresse a favore e 39 su cento contro. Gli indecisi sono in 12 per cento.

swissinfo e agenzie

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