Svizzeri fiduciosi sull'evoluzione economica

Continua a migliorare il barometro della fiducia dei consumatori. In aprile l'indice si è fissato a quota più 19, guadagnando un altro punto rispetto al mese di gennaio. Una quota mai raggiunta dalla fine degli anni ottanta.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2000 - 12:14

Calcolato con un ritmo trimestrale, in base a un sondaggio condotto presso 1'100 economie domestiche, il barometro registra dal 1999 livelli sempre più elevati. Secondo quanto comunicato venerdì dal Segretario di Stato dell'economia (Seco), l'indice emerso il mese scorso (più 19 punti) non era mai stato toccato dall'aprile del 1989.

L'evoluzione appare ancora più favorevole, tenendo conto dei dati relativi all'evoluzione sull'arco degli ultimi 12 mesi. L'indice è infatti passato da più 34 punti, in gennaio, a più 42 punti, in aprile.

Per il Seco appare particolarmente positivo il fatto che praticamente tutti gli indicatori del barometro registrano miglioramenti. Inoltre, anche l'evoluzione futura si mantiene all'insegna dell'ottimismo: l'indice corrispondente è aumentato a quota 39 punti in aprile, rispetto ai 37 del mese di gennaio.

Leggermente migliorata anche la percezione della sicurezza del posto di lavoro: l'indice relativo è passato da meno 37 punti a meno 31. Due anni fa tale indicatore parziale era ancora a quota meno 122. Non ha invece subito modifiche rilevanti l'indicatore che concerne le prospettive di aumentare i propri risparmi.

In leggera diminuzione, rispetto a gennaio, l'indice espresso dai nuclei familiari in merito all'opportunità di compiere grossi acquisti (automobili, mobili, elettrodomestici. In quest'ambito si registra un calo da più 5 a meno 4 punti.

Le persone interrogate hanno inoltre indicato che si attendono per i prossimi mesi un ulteriore aumento dei prezzi, ma a un ritmo leggermente inferiore.

La fiducia dei consumatori sembra in ogni caso poggiare su basi solide: proprio negli ultimi giorni, tutti i principali istituti di ricerca congiunturale hanno infatti ritoccato verso l'alto le loro previsioni economiche. Ad esempio, il Gruppo di ricerca congiunturale di Basilea (BAK) ha annunciato mercoledì una progressione del 3 percento, nel 2000, del Prodotto interno lordo. Nelle sue previsioni, comunicate l'anno scorso, si attendeva una crescita del 2,3 percento.

swissinfo e agenzie

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