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Tassi ipotecari da abbassare?

"Mister Prezzi" Werner Marti vuole la concorrenza per tassi più vantaggiosi

(Keystone)

Pur non intendendo intervenire, Werner Marti, alias Mister Prezzi ritiene che sia giunto il momento per ridurre i tassi sulle vecchie ipoteche.

«A motivo delle attese congiunturali modeste e delle recenti riduzioni dei corsi alla Borsa, il preposto alla sorveglianza dei prezzi non si attende un rapido aumento dei tassi d'interesse», afferma il comunicato di Marti. Il consigliere nazionale socialista glaronese raccomanda ai clienti delle banche di trattare e di far valere il principio della concorrenza.

«Nelle attuali condizioni, sarebbe irrealistico aspettarsi un abbassamento superiore a un quarto di punto percentuale», ha precisato Mister Prezzi. È però falso pretendere che i tassi ipotecari non siano mai scesi sotto il 4 per cento. Ciò era il caso nel dopoguerra, ha aggiunto.

Un cartello artificiale?

Se non accadesse nulla, il preposto alla sorveglianza dei prezzi concluderebbe che sul mercato si è stabilito un «cartello artificiale»: una situazione che non sarebbe tollerabile. In tal caso, Werner Marti riprenderebbe contatto con le banche in autunno.

Nella nota, Mister Prezzi esprime comunque ottimismo in proposito: pronostica che la concorrenza farà calare i saggi delle vecchie ipoteche. I buoni risultati delle operazioni di credito e i margini elevati - secondo Marti, sono al più alto livello degli ultimi 30 anni - consentono alle banche di far approfittare di condizioni di rifinanziamento favorevoli i detentori di tali crediti a tasso variabile.

Istituti di credito reticenti

Finora gli istituti di credito hanno motivato il loro rifiuto ad abbassare i tassi ipotecari con «una congiuntura in crescita» e «un preteso aumento in arrivo dei tassi d'interesse», deplora Mister Prezzi.

Solo la Banca Migros ha risposto positivamente, il 19 luglio, alle rivendicazioni di proprietari e inquilini. Quest'ultima ha deciso di ridurre dal 3,75% al 3,625% il tasso variabile sulle ipoteche di primo grado. La misura è valida immediatamente per i nuovi contratti e da ottobre per le ipoteche esistenti.

Le altre banche hanno operato gli ultimi ritocchi al ribasso lo scorso autunno. I tassi sulle ipoteche variabili si situano in generale sul 4 per cento.

Effetto franco

I consistenti cali dei tassi d'interesse registrati dallo scorso autunno ad oggi hanno già avuto ripercussioni sulle ipoteche a tasso fisso: questo è ora nettamente inferiore al 4%.

Da dicembre, in risposta al rafforzamento del franco, la Banca nazionale svizzera ha ridotto a due riprese, ogni volta di 0,5 punti, il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, che è così passato dall'1,25%-2,25% allo 0,75%-1,75%.

Dato che il franco resta forte e la ripresa congiunturale è timida, non si profila alcun aumento dei tassi in un prossimo futuro.

swissinfo e agenzie


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