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Tentativo di seduzione nella città degli Zar

Carlo Lamprecht (Ginevra) e Marina Masoni (Ticino) con gli interlocutori russi

(swissinfo.ch)

Un'intera giornata degli «Swiss Days» è stata dedicata alla promozione degli scambi economici. Anche la Russia dispone di facoltosi investitori che suscitano l'interesse dell'economia elvetica.

Ticino e Ginevra hanno cercato di sedurre gli imprenditori di San Pietroburgo, illustrando le doti della propria piazza economica.

Incaricati di promuovere la Svizzera economica, la consigliera di Stato ticinese Marina Masoni e il suo omologo ginevrino Carlo Lamprecht hanno fatto il pienone.

Una cinquantina di persone, accalcate nella sala Tchaikovsky del centralissimo Hotel Europe di San Pietroburgo, hanno ascoltato i due oratori con attenzione.

Purtroppo - sembrava di poter leggere sui visi dei presenti - i rappresentati delle autorità si sono limitati ad enumerare le qualità generali della Svizzera: alta produttività, stabilità politica e competenza nella gestione dei capitali.

Una prima per la Svizzera

«È la prima volta che veniamo a San Pietroburgo e si tratta in primo luogo di vedere quale interesse riusciamo a suscitare - si difende Charles Barras, responsabile della promozione economica ticinese - per questo la presentazione si è limitata ai caratteri generali».

E malgrado le imperfezioni, la presentazione sembra aver portato dei frutti; almeno a sentire alcune reazioni a caldo.

«La collaborazione fra i due paesi deve andare nei due sensi. La Svizzera può offrire alla Russia le sue conoscenze in ambiti come il turismo, la gestione dei capitali o dell'orologeria. Al contrario la Russia può offrire delle risorse in ambito tecnico e agricolo», ritiene Igor Zatravkin, direttore della Swiss Grounways, un ufficio di management turistico attivo nei due paesi.

La Russia recupera…

Forte di una crescita del 4% nel 2002 - un tasso da far invidia alla maggior parte dei paesi occidentali - l’economia russa si difende bene. E la Svizzera stagnante desidera partecipare.

«Molte aziende russe cercano delle basi per svilupparsi all’estero - costata Carlo Lamprecht - e la scelta della Svizzera può loro garantire dei vantaggi sul piano internazionale».

L’altro aspetto importante della collaborazione fra i due paesi riguarda la gestione dei capitali. La ricchezza, accumulata da limitate frange della popolazione russa, risveglia l’interesse dei banchieri elvetici, tanto più che il settore si trova ancora in una difficile fase congiunturale.

… il suo potenziale rimane enorme

Ma le ambizioni del consigliere di Stato ginevrino superano i settori in cui una collaborazione è già attiva. «Questa prima visita ci offre l’occasione di far vedere alle aziende svizzere, che ci hanno seguito fin qui a San Pietroburgo, il potenziale di crescita di questo paese», afferma Lamprecht a swissinfo.

Eppure sono soprattutto banchieri e rappresentanti dell’orologeria di lusso ad aver accolto l’invito, mentre l’industria è assente. «Gli abbiamo offerto l’occasione, ma certamente lo Stato non paga loro il viaggio», si lamenta l’interlocutore.

San Pietroburgo esce dall’ombra

Ma questi «Swiss Days» nascondono un’ulteriore dimensione. Dopo la caduta del sistema sovietico, nel 1991, le relazioni d’affari svizzere sono fortemente calate e si concentravano essenzialmente nella capitale Mosca.

Le riforme, messe in opera dal Presidente Putin dalla sua ascesa al potere nel 2000, hanno tuttavia permesso di rafforzare notevolmente la stabilità politico-economica del paese. Anche nel nord del paese, sono così emersi alcuni poli aziendali solidi che possono misurarsi con l’Occidente.

La visita del Presidente della Confederazione Pascal Couchepin, mercoledì, dimostra che la città ha ritrovato un suo ruolo nella nuova Russia.

swissinfo, Daniele Papacella e Jean-Didier Revoin, San Pietroburgo

Fatti e cifre

Ticino, Ginevra e San Pietroburgo hanno presentato le rispettive opportunità economiche
Presenti circa 50 personalità del mondo degli affari russe e oltre 20 aziende elvetiche
Dominano finanza e articoli di lusso.

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In breve

Il terzo giorno degli «Swiss Days» a San Pietroburgo è stato dedicato all’economia. I cantoni di Ticino e Ginevra hanno presentato al pubblico locale i pregi delle rispettive realtà economiche.

Il traguardo è quello di spingere l’economia russa ad avvicinarsi a quella svizzera, creando nuove possibilità di sviluppo.

Non ci si aspetta un risultato immediato da questa prima presa di contatto.

La presenza svizzera a San Pietroburgo è limitata: attualmente vi risiedono una quarantina di cittadini elvetici.

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