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Terremoto in Asia: più aiuti dalla Svizzera

Purtroppo nelle zone più isolate i soccorsi si faranno ancora attendere Keystone

Per le vittime del terremoto in Pakistan la Svizzera stanzia 4 milioni di franchi e invia una ventina di esperti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2005 - 16:11

L'inverno si avvicina, ma purtroppo la rapida distribuzione del materiale di soccorso resta problematica.

In settimana partiranno, diretti a Islamabad, due aerei con oltre 100 tonnellate di materiale. Oltre ai viveri, la Svizzera invierà sul posto case prefabbricate per i senza tetto, stimati a oltre due milioni.

L'inverno si avvicina e il bisogno di alloggi è pressante. Nella regione di Balakot si prevedono infatti abbondanti nevicate.

In un primo tempo la Confederazione aveva sbloccato due milioni per gli aiuti urgenti. «A fine settimana saremo a quasi quattro milioni», ha specificato Toni Frisch, responsabile dell'intervento umanitario in un incontro con i media a Berna.

Montare le tende, curare i feriti

Entro la fine della settimana saranno attivi in Pakistan oltre venti esperti elvetici. Il loro compito sarà di coordinare gli aiuti, montare le tende e curare i feriti.

Dopo oltre una settimana dal devastante terremoto - che ha colpito anche l'India e l'Afghanistan - per trasportare gli aiuti sono necessari elicotteri. Una delle difficoltà maggiori sta nel raggiungere alcune zone, poiché le strade sono distrutte ed è impossibile inviare soccorsi via terra.

Il Corpo svizzero d'aiuto umanitario utilizza velivoli dell'esercito pachistano per trasportare viveri e materiale e in alcuni casi utilizza muli.

Mezzi ancora limitati

La cooperazione con le autorità pachistane, l'ONU e le organizzazioni non governative è «buona», ha detto ancora Frisch sottolineando comunque che i mezzi messi a disposizione dalla comunità internazionale sono ancora «relativamente limitati» tenendo conto delle proporzioni della catastrofe.

L'ONU e il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) hanno lanciato un appello globale per 400 milioni di franchi di aiuti, ma per il momento sono giunte promesse solo per 85 milioni, ha precisato Jean-Philippe Jutzi, portavoce della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).

Conferenza dei donatori

Lunedì prossimo l'Onu ha invitato i paesi donatori ad una conferenza che si terrà a Ginevra. Elisabeth Byrs, dell'ufficio Onu che coordina l'aiuto umanitario, sottolinea che per ora le promesse di donazioni sono molto lente e che l'Onu ha bisogno di più fondi per soccorrere le vittime.


swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Si teme che il terremoto abbia causato la morte di 80'000 persone.
La Svizzera ha stanziato 4 milioni di franchi.
Solo le agenzie Onu hanno richiesto 272 milioni di dollari per gli aiuti immediati.

I contributi maggiori vengono da Gran Bretagna (17,5 milioni), Svezia (10,1), Canada (8,5), Olanda (7,8), Germania (3.9) e Australia (3,8).
A questi aiuti si aggiungono le donazioni in materiale e gli aiuti bilaterali diretti.

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In breve

La Catena della Solidarietà ha aperto un conto per le vittime.
Numero: 10-15'000-6, terremoto in Kashmir.

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