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Toni Bortoluzzi, l'arma dell'UDC

Toni Bortoluzzi, il rappresentante del ceto medio

(Keystone)

Per rompere l'equilibrio consolidato della "formula magica", l'UDC aveva lanciato la candidatura di Toni Bortoluzzi, esponente dell'ala zurighese.

L'Unione democratica di centro esige un secondo seggio in governo. Ma le speranze non si sono avverate.

"Per l'UDC votare una candidata socialista è impossibile", ha ripetuto alla stampa più volte il presidente Ueli Maurer. Per questo la candidatura di un esponente democentrista mirava ad uno spostamento a destra del baricentro politico del governo. Ma il fallimento della candidatura era già scontato.

Falegname, 55 anni Bortoluzzi è figlio di emigranti italiani e si ritiene per estrazione e attività il classico rappresentante del ceto medio. È padre di quattro figli di cui tre hanno già raggiunto la maggiore età ed è proprietario di una piccola impresa nel suo comune d'attinenza: Affoltern am Albis.

Toni Bortoluzzi siede in Consiglio nazionale dal 1991. Nei sette anni precedenti al suo mandato nazionale è stato membro del Gran Consiglio zurighese ed ha ricoperto delle funzioni attive nel partito cantonale.

La carriera politica è iniziata nel 1982 a livello locale, con l'elezione nel legislativo del suo comune. Dal 1986 al 1991 è stato sindaco di Affoltern.

La sua candidatura, definita dalla direzione UDC come "ideale", non sembrava però raccogliere consensi oltre i confini del proprio partito. Radicali e democristiani aevano già assicurato di voler tenere fede alla formula magica, rispettando il diritto dei socialisti ad un secondo seggio. E così è stato.

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