Treni in ritardo – Soldi rimborsati

In caso di forti ritardi i viaggiatori dell'ICE tedesco (a sinistra) e del TGV francese (a destra) saranno meglio rimborsati Keystone

Dal 2010 le ferrovie europee dovranno meglio rimborsare i viaggiatori in caso di forti ritardi sulle tratte internazionali. Anche le FFS intendono applicare queste misure.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2007 - 21:43

L'armonizzazione dei diritti dei viaggiatori si iscrive nell'ambito dell'apertura della concorrenza del traffico internazionale di passeggeri, che sarà effettiva dal 2010 all'interno dei paesi dell'Unione europea.

Nel pacchetto di direttive sul settore ferroviario approvato martedì, il parlamento europeo ha previsto anche una serie di norme che rafforzano la posizione degli utenti delle linee ferroviarie. In caso di disservizi i passeggeri beneficeranno infatti di nuove garanzie.

La nuova ordinanza prevede che chi effettua un viaggio internazionale potrà farsi rimborsare un quarto del biglietto pagato in caso di ritardi di oltre un'ora, mentre per i ritardi di più di due ore il montante rimborsato sale al 50%.

Viaggiatori svizzeri

In base all'accordo sui trasporti terrestri, la Svizzera non è costretta ad allinearsi alla legislazione europea, ha precisato il portavoce dell'Ufficio federale dei trasporti, Davide De Micheli.

Tuttavia, anche i viaggiatori dalla Svizzera potranno beneficiare di queste misure. Le Ferrovie federali svizzere (FFS) intendono infatti adottare a loro volta le regole sul rimborso dei clienti approvate dal parlamento europeo, fa sapere il portavoce delle FFS, Roland Binz.

Per chi viaggia oltre frontiera la situazione subirà quindi un notevole miglioramento rispetto alla pratica in vigore oggi nell'Ue, che prevede un rimborso del 20% del prezzo del biglietto di una corsa semplice. Anche in questo caso il rimborso avviene solo se il ritardo supera un'ora e unicamente per i viaggi internazionali.

Gli eurodeputati hanno inoltre deciso che il rimborso sarà esteso anche ai tragitti nazionali di lungo percorso. Ma in questo caso gli Stati membri avranno ben quindici anni a disposizione – ossia fino al 2024 - per applicare la regola.

Per applicare tali misure anche al traffico nazionale elvetico occorrerà modificare la legislazione interna sui trasporti pubblici.

Diritti di base

Oltre al rimborso del biglietto, l'ordinanza adottata dall'europarlamento prevede una "lista di diritti di base", come l'obbligo di informazione e l'obbligo di facilitare l'accesso ai treni ai ciclisti e alle persone con problemi di mobilità. Questi diritti si applicheranno a tutti i passeggeri, compresi coloro che utilizzeranno i mezzi di trasporto urbani e regionali.

La direttiva approvata dall'Europarlamento si prefigge di introdurre nuova vitalità e competitività al mercato ferroviario. A partire dal 2010 le infrastrutture ferroviarie all'interno dell'Ue saranno aperte a nuovi operatori.

Questa liberalizzazione, prevista nel 2010, concernerà unicamente il traffico internazionale (5% del traffico totale).

swissinfo e agenzie

Indennizzi in Svizzera

Attualmente, in caso di ritardo, le FFS applicano le seguenti regole:

- Traffico internazionale: se il treno ritarda di più di un'ora, il passeggero ha diritto al rimborso del 20% del prezzo del biglietto di una corsa semplice. Questa regola dell'Unione internazionale delle ferrovie (UIC) è in vigore in tutta l'Europa.

- TGV (treni ad alta velocità) diretti in Francia: rimborso del 30% del biglietto se il ritardo supera i 30 minuti.

- Traffico interno: per i ritardi di oltre un'ora, le FFS offrono un "Rail Check Sorry" (buono di scuse) del valore di 10 franchi (15 franchi per chi viaggia in prima classe.

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