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Un anno deludente per la Zurigo

(Keystone Archive)

Dopo un disavanzo di 387 milioni di dollari nel 2001, la Zurich Financial Services (ZFS) è confrontata alle incertezze economiche e alla volatilità dei rischi nel campo assicurativo.

La previsioni di crescita degli utili dell'ordine del 10-15 per cento per il 2002, com'erano state presentate lo scorso 21 dicembre, non sono più all'ordine del giorno, ha indicato giovedì alla conferenza stampa di bilancio il presidente del consiglio d'amministrazione e della direzione di ZFS, Rolf Hüppi. Il quale non ha voluto formulare nuove cifre, limitandosi a dire che «ci sforzeremo di ottenere un risultato positico».

Le ripetute revisioni al ribasso delle previsioni annunciate l'anno scorso hanno disatteso le aspettative dei mercati finanziari, ha ammesso lo stesso Hüppi, che ha definito «deludenti» i risultati del 2001.

Attentati e debolezza dei mercati

L'anno precedente il gruppo di servizi finanziari aveva realizzato un utile di 2,3 miliardi di dollari (circa 3,9 miliardi di franchi). A soffrire maggiormente sono stati nel 2001 i comparti «non vita» e «riassicurazione». La flessione si spiega in parte con gli attentati dell'11 settembre, che secondo il direttore delle finanze Günther Gose sono costati 706 milioni di dollari a ZFS. Altri 517 milioni di dollari di riduzione di valore degli investimenti in borsa sono stati causati dalla debolezza dei mercati finanziari.

Nel settore «non vita», i danni da rimborsare hanno fatto un balzo del 30 per cento, attestandosi a 17,4 miliardi di dollari. Ad incidere sono state in particolare le assicurazioni professionali negli Stati Uniti. Il livello delle riserve per i risarcimenti legati all'esposizione all'amianto è stato inoltre aumentato di 270 milioni di dollari.

Hüppi ha tenuto a sottolineare il riposizionamento del gruppo, peraltro criticato per la diversificazione giudicata troppo ampia dai mercati finanziari. Oltre al piazzamento in borsa di Converium, l'ex filiale di riassicurazione da cui il gruppo si è separata alla fine dell'anno scorso, ZFS si appresta a rafforzare la sua presenza sul mercato europeo con il rilevamento delle attività assicurative della Deutsche Bank (DB).

Disinvestimenti per 600 milioni

I disinvestimenti, che comprendono la vendita a DB della filiale per la gestione di attivi Zurich Scudder Investments e la cessione di una partecipazione ne «La Basilese», dovrebbero generare un guadagno di capitale per 600 milioni di dollari. Le spese sono inoltre state ridotte l'anno scorso di 266 milioni.

«ZFS continua ad essere fra i migliori sui tre mercati più importanti», ossia Stati Uniti, Regno Unito e Europa continentale, ha aggiunto Hüppi. Il volume dei premi assicurativi è progredito l'anno scorso del 12 per cento, raggiungendo 56 miliardi di dollari. E il gruppo potrà approfittare della collaborazione con Deutsche Bank.

Questi argomenti non hanno però convinto i mercati finanziari: verso le 16.00 il titolo di ZFS quotato su virt-x ha fatto registrare un calo del 2,56 per cento a 362 franchi. Da un anno a questa parte l'azione ha già perso la metà del suo valore.


swissinfo e agenzie


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